Bonus scuola negati, ricorsi accolti

Il beneficio della carta docente riconosciuto ai precari del Sangro e del Frentano
LANCIANO. Insegnanti precari esclusi dal beneficio della carta docenti: il tribunale di Lanciano ha accolto i primi ricorsi, patrocinati dalla Cisl scuola, riconoscendo la natura discriminatoria dell’esclusione. «Sono andati a sentenza i primi ricorsi contro il ministero dell’Istruzione depositati tra fine giugno e inizio luglio», spiega l'avvocato Francesco Orecchioni, «solo quelli patrocinati dalla Cisl scuola, con cui collaboro, sono più di cento in tutta la provincia di Chieti. Il tribunale di Lanciano è uno dei primi che si pronuncia in Abruzzo». Il giudice del lavoro Cristina Di Stefano ha accolto i ricorsi dei docenti precari, in servizio nelle scuole del Frentano e del Sangro, riconoscendo «una ingiustificata disparità di trattamento tra i docenti a tempo indeterminato, la cui formazione è sostenuta sotto il profilo economico dalla parte datoriale con l’erogazione della carta elettronica, e i docenti assunti nell’ambito di rapporti a tempo determinato che, pur avendo eguale diritto-dovere di aggiornarsi e formarsi, non risultano, invece, destinatari di tale sostegno economico». L'importo di 500 euro annui può essere utilizzato per l'acquisto di libri e riviste, di hardware e software, per l'iscrizione a corsi per attività di aggiornamento, per rappresentazioni teatrali e cinematografiche, per l'ingresso a musei, mostre, eventi culturali e spettacoli dal vivo. «I ricorsi sono stati accolti in base al principio della parità di trattamento», dice ancora Orecchioni, «anche nel resto d’Italia si stanno orientando positivamente, poiché c’è una sentenza favorevole della Corte europea. Ogni ricorrente ha chiesto la corresponsione del bonus per l'anno corrente e per quelli arretrati, almeno tre, in cui hanno lavorato». (s.so.)
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