Boom di presenze alla riserva delle Cascate del Verde

BORRELLO. Presenze da record per la riserva Cascate del Verde. Al 31 agosto ben 13.410 sono state le visite, il 16% in più rispetto allo scorso anno. Le cascate naturali più alte d’Italia sono...
BORRELLO. Presenze da record per la riserva Cascate del Verde. Al 31 agosto ben 13.410 sono state le visite, il 16% in più rispetto allo scorso anno. Le cascate naturali più alte d’Italia sono formate da un triplice salto che complessivamente misura 200 metri. «I meriti del crescente successo», dice Tommaso Pagliani, direttore della riserva «vanno divisi fra la natura, che ha deciso di collocare sul Rio Verde la cascata e molti altri aspetti rilevanti della bio e geodiversità dell’Appennino centro-meridionale, il Comune di Borrello, ente gestore e responsabile delle numerose e positive scelte operate sull’area protetta, la società Rio Verde Ambiente e Turismo, all’ottavo anno consecutivo di appassionata e puntuale gestione diretta». Al rinnovato comitato di gestione partecipano l’università di Chieti, con il geologo Enrico Miccadei, la società Lichenologica Italiana, rappresentata dalla specialista Stefania Caporale, dottoranda dell’università del Molise, l’Istituto Abruzzese Aree Protette con la presenza del coordinatore regionale Andrea Natale. Diverse sono le attività svolte tra le quali, in collaborazione con la Provincia di Chieti, il programma After Life Conservation Plan, che rappresenta la naturale prosecuzione del progetto Life+ CraiNat sul gambero di fiume. «Nel giugno scorso», afferma Pagliani, «abbiamo avuto le prime nascite di gamberi nel centro di riproduzione, dopo la micidiale peste del gambero, malattia innocua per l’uomo». Il Rio Verde nasce in località Quarto fra Abruzzo e Molise e dopo un breve percorso si congiunge al Sangro. Queste cascate naturali sono di grande rilevanza scientifica, per posizione e per il microclima esistente. Le pareti rocciose che circondano queste meravigliose e suggestive cascate sono coperte da una fitta vegetazione mediterranea, ma in alcuni versanti, in particolare nelle aree di forra, con un clima più fresco e umido si trovano specie tipicamente montane, come il faggio e l’abete bianco. Le acque del Rio verde sono ricche di fauna Bentonica, cioè d’insetti acquatici che rappresentano una delle principali risorse per altri animali. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

