Borghi più belli, i sindaci: «Un piano per valorizzarli»

1 Marzo 2020

Guardiagrele. L’associazione presenta i nuovi obiettivi: «Potenziare l’offerta culturale e fermare lo spopolamento»

GUARDIAGRELE. I sindaci e gli amministratori dei Borghi più belli d’Italia si sono incontrati a Guardiagrele per fissare programmi e obiettivi. In primis, valorizzare l’offerta turistica e fermare lo spopolamento.
Si è tenuta ieri mattina nel salone comunale l’assemblea dei Borghi più Belli d’Italia delle regioni Abruzzo e Molise che, oltre alla partecipazione di numerosi Sindaci e amministratori dei 27 Comuni aderenti, ha visto anche la presenza del vice presidente nazionale del sodalizio Livio Scattolini, del delegato nazionale Giovanni Di Rito e del presidente della sezione Abruzzo e Molise Antonio Di Marco.
L’incontro è stato aperto dal sindaco di Guardiagrele Simone Dal Pozzo, che ha presentato agli ospiti una preziosa tela del ’500 di un autore anonimo, sul tema dell’Immacolata Concezione, e una riproduzione della famosa croce processionale di Nicola da Guardiagrele del 1431, realizzata in ferro battuto dal maestro Raffaele Di Prinzio. Dal Pozzo ha poi sottolineato che Guardiagrele è entrata nuovamente nell’associazione con una serie di impegni che è intenzionata a portare avanti, lavorando per la promozione dell’offerta turistica e culturale. L’assessore comunale al turismo Piergiorgio Della Pelle ha ricordato che la cittadina per anni ha percepito l’assenza dall’associazione come «una vera e propria privazione. Per questo abbiamo lavorato per potervi rientrare. Con numerose iniziative ci siamo poi preoccupati dalla valorizzazione turistica e culturale del borgo, senza dimenticarci di curare anche le valenze enogastronomiche e le bellezze naturali presenti nella nostra cittadina».
Il vice presidente nazionale Scattolini ha illustrato le diverse attività del sodalizio che attualmente raggruppa 309 borghi: «Il nostro impegno verso i piccoli Comuni deve principalmente servire ad evitare, o quantomeno a rallentare, lo spopolamento, la perdita di botteghe e di servizi primari, come ad esempio gli sportelli postali e bancari, oltre che a salvaguardare tutti i luoghi di aggregazione sociale e culturale». Al termine dell’incontro, Di Marco ha riassunto le proposte portate in assemblea, tra le quali la creazione di una sede operativa ed espositiva a Pescara, animata tutto l’anno dalla presenza dei borghi con le loro tipicità e il coinvolgimento degli Enti Parco per valorizzare anche la bellezza ambientali del territorio. Si è parlato anche della programmazione di tavoli di lavoro con tutti i livelli istituzionali e della ristrutturazione di un piano marketing territoriale unitario per i 27 Comuni, le 6 province e le 2 Regioni.
Tutti i delegati, accompagnati da Dal Pozzo, in mattinata si sono recati nelle botteghe artigiane del centro storico, tra cui quelle del maestro del ferro battuto Filippo Scioli, della ceramista Stefania Santone e dell’orafo Luca Ferrari. Nel primo pomeriggio, invece, gli amministratori hanno visitato la chiesa di Santa Maria Maggiore, il santuario di San Nicola Greco e il museo del duomo.
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