Borrelli: ad Atessa torni il distretto sanitario

28 Ottobre 2021

ATESSA. «Il distretto sanitario torni ad Atessa e l’emergenza sanitari non diventi una “foglia di fico” dietro cui celare ogni violazione della programmazione sanitari»: è la sintesi della lettera di...

ATESSA. «Il distretto sanitario torni ad Atessa e l’emergenza sanitari non diventi una “foglia di fico” dietro cui celare ogni violazione della programmazione sanitari»: è la sintesi della lettera di sollecito che il sindaco Giulio Borrelli ha inviato ai vertici della Regione e della Asl. Borrelli chiede, dopo plurime note interlocutorie, il ripristino dei servizi nel distretto sanitario di base “Sangro-Aventino” per garantire la continuità assistenziale per le popolazioni del comprensorio.
La vicenda è nota: all'esplodere dell’emergenza Covid-19, la Asl ha provvisoriamente trasformato il San Camillo in un cosiddetto “Covid-hospital”. In tale contesto, venne disposto, tra l’altro, il “trasferimento temporaneo delle attività distrettuali e di continuità assistenziale dall’ospedale di Atessa al Pta di Casoli”. «Fu, quella adottata dalla Asl e dalla Regione», sostiene Borrelli, «una scelta non indolore, che causò notevoli disagi alle popolazioni dei nostri comuni. Fu fatta la promessa che il distretto sarebbe stato restituito appena finita l’emergenza. Questa scelta, fortemente penalizzante per tutti i comuni del distretto, a partire proprio da Atessa, fu contestata perché erano possibili soluzioni diverse, da quelle adottate, che non avrebbero penalizzato le popolazioni di questo territorio».
Soltanto il servizio di ambulatorio ostetrico è stato ripristinato, mentre c’è solo un generico impegno alla riattivazione dell’ambulatorio endocrinologico e reumatologico e dell’Ecg. A distanza di oltre un anno e mezzo dalla decisione dello spostamento e pur dopo l’assunzione di nuove deliberazioni, già a partire da maggio del corrente anno, concernenti il mutato contesto emergenziale, Borrelli chiede l’immediato ripristino dei servizi nel distretto sanitario di base di Atessa, «individuando», puntualizza il sindaco, «eventuali altri locali idonei, nell’ipotesi in cui gli spazi già in uso nell’ospedale San Camillo De Lellis non siano reputati adatti allo scopo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA