Borrelli: così rilanceremo il centro storico

ATESSA. Passa attraverso alcuni punti, definiti dal sindaco Giulio Borrelli “progetto articolato e complessivo”, il rilancio del centro storico di Atessa. Per parlarne, l’occasione è stata data dalla...
ATESSA. Passa attraverso alcuni punti, definiti dal sindaco Giulio Borrelli “progetto articolato e complessivo”, il rilancio del centro storico di Atessa. Per parlarne, l’occasione è stata data dalla presentazione del cartellone natalizio che ha, come uno dei punti cardine, la riapertura di locali chiusi. Sulla base dell’esperienza della scorsa stagione natalizia, che ha avuto grande riscontro, riaprono i cosiddetti “temporary shop” (negozi temporanei) che affiancheranno i negozi permanenti presenti nel centro storico con decine e decine di offerte commerciali. Borrelli, però, ha ampliato la visione. «Abbiamo concentrato in corso Vittorio Emanuele II», sostiene, «alcuni servizi pubblici (dallo sportello Inps, che non c’era mai stato, alla Sasi che abbiamo riaperto, alla Siae che serve 52 Comuni del Sangro-Aventino e dell’entroterra, all’anagrafe e allo stato civile) per favorire una maggior frequentazione nel cuore commerciale della nostra città».
Complessivamente, da gennaio a ottobre 2023 sono stati 3.268 gli utenti serviti nel “centro servizi al cittadino”, dei quali 1.1015 Sasi, 356 Ufficio giudiziario, 372 Confesercenti, 1037 Inps, 498 Siae. «È in programma, d’intesa con la Bcc Abruzzi e Molise», prosegue il primo cittadino di Atessa, «un piano per invogliare le giovani coppie a comprare casa nel centro storico grazie a una serie di agevolazioni. Il piano è stato ritardato dal Covid, che ha impedito ai ricercatori della facoltà di Architettura di Pescara di girare per i quartieri e lavorare a un’indagine conoscitiva. Inoltre stiamo preparando un regolamento che prevede una serie di agevolazioni per favorire l’apertura di nuove attività commerciali e incoraggiare le attività esistenti a restare. Nelle prossime settimane, a conclusione degli incontri con i proprietari dei locali e con i commercianti, si conosceranno le misure. Stiamo cercando», conclude Borrelli, «di facilitare l’associarsi di privati disposti a mettere a frutto i propri alloggi per una rete turistica che accolga tutti coloro che vogliono trascorrere vacanze e momenti di svago nella nostra città».
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