Borrelli e le regionali «Novità Legnini con le liste civiche»

ATESSA. «I risultati premiano indubbiamente il centrodestra unito in tutte le sue varie componenti, ma starei attento a non trasportare questi risultati a livello comunale non solo perché ogni...
ATESSA. «I risultati premiano indubbiamente il centrodestra unito in tutte le sue varie componenti, ma starei attento a non trasportare questi risultati a livello comunale non solo perché ogni votazione fa testo a sé ma anche visti i risultati precedenti»: così il sindaco Giulio Borrelli analizza il risultato elettorale delle regionali ad Atessa. Nella cittadina questi sono stati i risultati: Marsilio 2.411, 45%; Legnini 1.535, 28,7%; Marcozzi 1.393, 26%, Flajani 12, 0,2%. Nel 2014, invece, si ebbe: Chiodi 1.547; Marcozzi, 1.172; Acerbo, 84; D’Alfonso 2.574. «Il centrosinistra oggi ha ottenuto lo stesso risultato del centrodestra che allora governava il Comune. Noi riuscimmo a mantenere unita quella coalizione a livello comunale, riuscirà a fare la stessa cosa il centrodestra? Mi domando se a livello comunale il centrodestra, trainato dalla Lega, che riproponga i precedenti amministratori già bocciati dagli elettori e che hanno avuto vari problemi dentro l’amministrazione tanto da perdere in dieci anni una dozzina tra consiglieri e assessori, sarà in grado di presentarsi con questa guida di vecchi amministratori agli elettori?».
Per Borrelli è auspicabile una riflessione «ampia, approfondita e serena nel centrosinistra» sia a livello regionale sia nazionale, tenendo conto, comunque che «Legnini ha presentato la sua coalizione in modo nuovo e intelligente aprendo alle liste civiche, progressiste, cattoliche e liberali, ottenendo così un risultato di tutto rispetto». Borrelli analizza anche un aspetto socio politico nazionale: «Sono preoccupato della divisione di questo Paese, esasperare la tensione e la divisione non aiuta a crescere e svilupparsi socialmente e culturalmente». Il primo cittadino di Atessa ritorna su un aspetto locale. «Abbiamo fatto una battaglia per evitare che a valle fossero installati due impianti pericolosi, ex Ciaf e Di Nizio, ma siamo sicuri che qualcuno di questi che hanno proposto di aprire questi impianti non si riproponga sotto altri nomi magari sperando di trovare qualche sponda in futuri assetti regionali?». (m.d.n.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

