Borrelli: la Regione riformi l’Arap coinvolgendo aziende e Comuni

ATESSA. «Arap vada oltre la propaganda autoreferenziale»: è questa la proposta che il sindaco di Atessa, Giulio Borrelli, lancia a pochi giorni dalla conferenza stampa che Giuseppe Savini, presidente...
ATESSA. «Arap vada oltre la propaganda autoreferenziale»: è questa la proposta che il sindaco di Atessa, Giulio Borrelli, lancia a pochi giorni dalla conferenza stampa che Giuseppe Savini, presidente dell'Arap (Azienda regionale attività produttive) e Mauro Febbo, capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, hanno tenuto davanti ai cancelli della Sevel. In quell'occasione sono stati illustrati i lavori, ottenuti con un project financing, di ammodernamento della rete di illuminazione nelle aree industriali. Ecco in cosa consiste l'andare "oltre" di Borrelli: «Chiedere alla Regione di avviare una seria discussione per superare l’Arap, una proposta di riforma, coinvolgendo aziende e Comuni che hanno agglomerati industriali. A cosa servono i tavoli sull'automotive a Pescara, a Roma e a Bruxelles, se non riusciamo a dare risposte immediate nemmeno ai problemi più elementari di cura dei territori che ospitano le fabbriche produttrici di gran parte della ricchezza della nostra Regione?» Quindi il "superamento" dell'Arap, così come è concepita, e farla diventare una vera "azienda" con l'ingresso di nuove forze, idee e prospettive.
Borrelli, comunque, non si sottrae nel commentare l'incontro di Savini e Febbo in Val di Sangro. «Pensate davvero», afferma Borrelli che sta preparando la documentazione richiesta dal prefetto sulla "situazione" dell'area industriale Val di Sangro, «che le aziende non abbiano capito che state attribuendo a vostri meriti la preannunciata illuminazione delle strade della zona industriale, che sarà pagata dalle stesse aziende?». E ancora: «Se l’Arap è oberata di debiti (tutti del passato?) e la normativa attuale non permette alla Regione, come sostiene qualcuno, di finanziare interventi in quest'area industriale, in quanto sarebbero considerati dall'Europa aiuti di Stato, perché ribaltare, in modo infondato e strumentale, responsabilità sul sindaco e sul Comune di Atessa? Perché non provare a concepire, magari, una proposta di riforma dell'Azienda regionale per le attività produttive, che superi il carrozzone attuale?». E per finire: «l’Arap ha chiesto, nel 2021, 25 milioni di euro alla Regione per risolvere i problemi della viabilità di sua competenza. La Regione ha promesso di darglieli ma finora non ha sborsato un euro. Quando deciderà come soddisfare realmente questa richiesta con atti deliberativi e coperture finanziarie?».
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