Borse di studio, è lite sui ritardi: «La Regione ora sblocchi i fondi»

8 Novembre 2022

Pagamenti ancora bloccati: sono 630 gli idonei dell’ateneo d’Annunzio a cui va garantito il sussidio  La giunta replica: abbiamo avuto dei problemi, ma i soldi ci sono e presto verranno erogati i benefìci

CHIETI. Centinaia di studenti universitari sono in attesa di ricevere la borsa di studio sono rimasti senza nulla. Tornano i ritardi nella erogazione del sostegno allo studio, beneficio che viene erogato dall'amministrazione regionale alle aziende per il diritto allo studio, in questo caso all'Adsu dell'università d'Annunzio. Gli studenti della d'Annunzio risultati idonei alla borsa di studio sono 630, al loro fianco scende la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Barbara Stella che accusa la Regione.
STUDENTI IN ATTESA
«Sono più di 600 gli studenti dell’università di Chieti/Pescara, idonei alla borsa di studio, che non ancora hanno ricevuto le somme dell’anno accademico 2021/2022», dice la consigliera, «questa situazione non è più sostenibile, le famiglie sono in enorme difficoltà e non è più tollerabile che il diritto allo studio venga relegato dal governo regionale come ultima ruota del carro». La consigliera ricorda che lo scorso fine settembre è stato approvato un emendamento che impegnava la Fira (Finanziaria regionale abruzzese) a trasferire 1 milione e 990 mila euro alle aziende per il diritto agli studi universitari. Ma al momento non si è visto ancora nulla.
«Dopo 40 giorni», attacca Stella, «gli studenti stanno ancora aspettando e mi risulta che nessuna comunicazione sia arrivata all’Adsu Chieti/Pescara che deve gestire, anche quest’anno, le conseguenze dell’inefficienza del governo regionale che continua a considerare le borse di studio come un “rimborso spese”, senza attuare una programmazione adeguata sia nei modi che nei tempi. Troppe volte gli studenti delle università abruzzesi hanno dovuto manifestare per i loro diritti negati e troppe volte rappresentanti di questo governo hanno dichiarato di avere a cuore il loro futuro, smentendo con i fatti le loro promesse. Invito il governo regionale di centrodestra a cambiare passo, a garantire ai nostri studenti un percorso di studi sereno e a programmare in maniera adeguata, per il futuro, tutte le risorse necessarie alla copertura totale delle borse di studio in tempi idonei».
«I FONDI CI SONO»
L'assessore regionale all'istruzione e all'università, Pietro Quaresimale, non nega i ritardi nell'erogazione, ma assicura che «c'è la piena copertura economica delle borse di studio» e che «i soldi verranno liquidati a breve». La Regione aveva pensato in un primo momento di trasferire le somme alle aziende per il diritto allo studio tramite la Fira, ma poi si è deciso di cambiare strada: «Abbiamo capito che trasferendo i soldi alla Fira ci potevano essere degli intoppi e quindi siamo tornati alla procedura solita. Sto sollecitando quotidianamente gli uffici», assicura l'assessore, «per poter dare al più presto risposte ai ragazzi». Dei suoi studenti si preoccupa anche il rettore della d'Annunzio Sergio Caputi: «Vista la buona volontà della Regione nel garantire i fondi per la copertura di tutte le borse di studio», dice, «auspichiamo che l'iter si sblocchi al più presto. Soprattutto perché siamo nel momento del rientro in presenza degli studenti dopo gli anni del Covid e anche in un momento di difficoltà per le famiglie dovute ai rincari delle bollette».