Borzacchiello: conosco Chieti, sarà incarico impegnativo

26 Luglio 2018

CHIETI. «Conosco già Chieti perché mi sono documentato sulla situazione che dovrò affrontare. Dovrò affrontare uno sforzo maggiore poiché la provincia è più popolosa e più estesa dal punto di vista...

CHIETI. «Conosco già Chieti perché mi sono documentato sulla situazione che dovrò affrontare. Dovrò affrontare uno sforzo maggiore poiché la provincia è più popolosa e più estesa dal punto di vista degli insediamenti economici». Il futuro questore di Chieti, Ruggiero Borzacchiello, 60 anni, si sta preparando a lasciare il suo incarico a Isernia e a prendere servizio, dal primo agosto, nella città teatina, al posto di Raffaele Palumbo. Borzacchiello sottolinea la presenza del centro storico e dell’area industriale nel Comune capoluogo, la vicinanza alla costa, l’ateneo e i due commissariati. «Sarà molto impegnativo», ha rimarcato il questore Borzacchiello, che lascia Isernia dopo due anni. «Vado nella città natale di Sergio Marchionne», ha detto Borzacchiello congedandosi dal sindaco della città molisana, Giacomo d’Apollonio, «non so se avesse un filo diretto con Chieti come presenza fisica, ma ritengo che sia una persona che ha dato lustro a quella terra già operosa di per sé». A Isernia, al suo posto, arriverà Roberto Pelliconi, vicario a Reggio Calabria. «In due anni», ha detto ancora Borzacchiello, «gli arresti si sono triplicati e abbiamo condotto anche operazioni di rilievo nazionale. Fra tutte: la liberazione di una donna segregata per mesi a Isernia, il maxi sequestro di droga e armi a Venafro e gli arresti per usura. Quanto al fenomeno dell’immigrazione», ha aggiunto, «abbiamo cercato di mantenere nei limiti i rischi. Un punto di massima si è registrato l'anno scorso, con 2mila migranti sul territorio». L’unico «discorso ancora in sospeso», ha concluso il questore Borzacchiello, «è relativo alla videosorveglianza che ritengo fondamentale».