Bosco in fiamme, agricoltore denunciato

Pizzoferrato. Nei guai 70enne che bruciava residui di colture: inceneriti due ettari di verde, lambite alcune abitazioni
PIZZOFERRATO. Ancora un gesto di inciviltà e di mancato rispetto delle regole alla base dell’incendio che ha divorato ettari di terreno a Colle Paolo, a Pizzoferrato, venerdì pomeriggio. G.D., 70enne del posto, ha bruciato, nonostante i divieti, i residui vegetali, non ha potuto controllare le fiamme e solo l’intervento immediato e provvidenziale dei carabinieri forestali di Pizzoferrato e Villa Santa Maria prima, dei vigili del fuoco di Casoli, di due elicotteri e dei volontari della protezione civile poi, ha evitato che bruciasse anche una pinetina e che le fiamme raggiungessero le case, oltre ai due ettari andati in fumo. L’uomo è stato subito individuato e denunciato dai militari per incendio colposo alla Procura di Lanciano.
Come ricostruito dai carabinieri “Parco” di Pizzoferrato e dai carabinieri forestali di Villa Santa Maria, G.D. stava ripulendo il suo terreno dai residui vegetali, quando le fiamme, date le alte temperature, sono sfuggite al suo controllo e si sono propagate per circa due ettari fino a lambire una pineta e le case a Colle Paolo. I militari, impegnati in attività di intenso controllo e monitoraggio delle aree boschive viste le temperature roventi, avvistato il fumo attorno alle 14 sono andati subito sul posto e hanno immediatamente richiesto l’intervento dei vigili del fuoco di Casoli, che, solo dopo 5 ore di lavoro e il supporto di due elicotteri - uno dei vigili del fuoco e uno della Regione - dei forestali e dei volontari della protezione civile attorno alle 19 hanno domato le fiamme. Sono però rimasti a controllare l’area di Colle Paolo per evitare che il rogo ripartisse proprio a causa delle alte temperature: tant’è che ieri mattina un nuovo principio d’incendio si è sviluppato nella stessa zona ma le fiamme sono state domate. Le fiamme si erano sviluppate in un’area di incolti e seminativi, ma molto vicina ad alcune abitazioni. Un gesto di “imperizia, distrazione e mancato rispetto delle regole”, da parte del 70enne subito identificato dai carabinieri forestali guidati dal colonnello Livia Mattei e dal tenente colonnello Enrica Rapposelli che lo hanno denunciato per incendio boschivo colposo. A seguire il fascicolo il sostituto procuratore di Lanciano Serena Rossi.
Un altro gesto non frutto di piromani, quindi, ma di mancato rispetto delle regole e del buon senso alla base di questo incendio a Pizzoferrato, come accaduto per i roghi scoppiati sulla Costa dei trabocchi e nel vastese nei giorni scorsi, che hanno distrutto ettari di vegetazione e riserve come l’Acquabella di Ortona e la pinetina di Rocca San Giovanni. A Ortona, i carabinieri hanno scoperto che è stato il gesto sconsiderato, e vietato, di bruciare sterpaglie, di un 64enne - indagato pure lui per incendio boschivo colposo - a far partire le fiamme che per le forti folate di scirocco e le elevate temperature hanno incenerito intere aree dell’Ortonese. A Lanciano invece, pochi giorni fa, il fuoco acceso da due fratelli per fare i pomodori ha mandato in cenere 6 ettari di terreni incolti e uliveti tra Villa Andreoli e Marcianese. In altre aree invece, come a Rocca San Giovanni e nel pescarese, c'è la mano dei piromani alla base degli incendi.
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