Bosco in fiamme, capocantiere denunciato

Fara Filiorum Petri. Incendio partito dalla scintilla di una saldatrice, l’accusa: lavori non in sicurezza
CHIETI. È stato di origine colposa l’incendio boschivo che si è sviluppato nel pomeriggio del 18 maggio scorso in località "Colle Pidocchioso" del Comune di Fara Filiorum Petri. Il fuoco è partito dalla scintilla di una saldatrice incautamente utilizzata dalle maestranze di un cantiere stradale sulla statale 81.
Ad accertarlo sono stati i militari della Stazione Carabinieri Forestale di Fara Filiorum Petri che, dopo una attenta attività di indagine, hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Chieti il capocantiere per incendio boschivo colposo. All’indagato si contesta il «non aver adottato i sistemi di sicurezza atti a prevenire il pericolo di incendio e rischia la reclusione da uno a cinque anni». Dalla stima effettuata dai militari l’area percorsa dall’incendio, spento grazie all’intervento dei vigili del fuoco di Chieti e un elicottero dei vigili del fuoco di Pescara, ha interessato una superficie di circa un ettaro costituita prevalentemente da macchia mediterranea. Spiegano i carabinieri forestali del gruppo di Chieti, comandati dal tenente colonnello Tiziana Altea: «La diffusione di scintille sulla vegetazione secca in area di cantiere, come nel caso in questione, ma in generale una scarsa attenzione prestata in attività eseguite sul territorio, rappresentano spesso la causa di incendi colposi. Soprattutto con l’avvio della stagione estiva non è scontato ricordare come sia importante innalzare la soglia di attenzione anche nei comportamenti quotidiani di ciascuno; a volte una dimenticanza o una leggerezza possono determinare danni irreversibili all’ambiente che abbiamo il dovere morale di tutelare».
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