Botte a una 17enne, mamma e figlia nei guai

29 Ottobre 2019

Chieti, ragazza picchiata in piazza San Giustino: il caso in tribunale. C’è un video dell’aggressione

CHIETI. Insieme alla figlia di 17 anni, picchiò una ragazzina sotto i portici di piazza San Giustino, a Chieti. Una donna di 47 anni (non indichiamo il nome per tutelare l’identità della minore) è finita sotto processo, davanti al giudice monocratico di Chieti Enrico Colagreco, con le accuse di lesioni personali in concorso, tentata violenza privata e calunnia. La figlia, invece, verrà giudicata dal tribunale dei minorenni dell’Aquila. La vittima ha anche lei 17 anni.
L’episodio risale al 19 febbraio del 2018 ed è stato ricostruito dai poliziotti della volante e della squadra mobile.
Quel giorno due ragazzine si incontrano sotto il porticato di palazzo Mezzanotte. Non è chiaro cosa sia avvenuto esattamente in precedenza: probabilmente si tratta di questioni adolescenziali. Fatto sta che la lite degenera nel giro di pochi minuti: la vittima viene colpita con un calcio in pieno volto dalla coetanea, poi quest’ultima le fa sbattere più volte la testa. La madre della ragazza protagonista del pestaggio, anziché fermarla, istiga la figlia a proseguire l’aggressione. Come se non bastasse, in un secondo momento, anche la 47enne si scaglia contro la vittima, facendola cadere a terra e calpestandola. Almeno questo sostiene l’accusa. La ragazzina finisce al pronto soccorso dell’ospedale di Chieti, dove i medici riscontrano ferite giudicate guaribili in una settimana. Fin qui i fatti, immortalati in un video girato da un testimone.
La donna deve rispondere anche di tentata violenza privata, perché avrebbe minacciato di morte la vittima qualora avesse deciso di denunciare l’episodio, e di calunnia, avendo accusato di lesioni la compagna di scuola della figlia.
Ieri, in tribunale, sono stati ascoltati alcuni testimoni. Si torna in aula il 20 aprile del 2020. (g.let.)