Botte e soldi sottratti a un ragazzo: inflitti un anno e dieci mesi al bullo

LANCIANO. Lesioni, rapina tentata e consumata: sono le accuse di cui Sante Guarnieri, 25 anni di Lanciano, ha risposto dinanzi al giudice per le udienze preliminari, Giovanni Nappi. Il giovane era a...
LANCIANO. Lesioni, rapina tentata e consumata: sono le accuse di cui Sante Guarnieri, 25 anni di Lanciano, ha risposto dinanzi al giudice per le udienze preliminari, Giovanni Nappi. Il giovane era a processo con rito abbreviato per aver sottratto, assieme al fratello Kevin, 23 anni, e ad un familiare 15enne, dei soldi ad un ragazzo di 16 anni che, dopo essere stato picchiato a fine novembre dietro il campo Di Meco nel rione Santa Rita, si è rivolto alla polizia denunciando le vessazioni subite da un anno da parte dei tre. Mentre per Kevin Guarnieri il processo si sta svolgendo con rito ordinario dinanzi al collegio - prossima udienza a maggio -, il 15enne - che è uno dei minori accusati dell’aggressione a Giuseppe Pio D’Astolfo, avvenuta il 17 ottobre 2020 all’ex stazione - deve comparire davanti al tribunale dei Minori dell'Aquila. Per Sante, invece, l’avvocato Vincenzo Menicucci, che difende i tre presunti bulli, ha ottenuto il rito abbreviato. Ieri c’è stata la discussione e la condanna di Guarnieri ad un anno e 10 mesi di reclusione. Il pm Serena Rossi aveva chiesto 4 anni e 8 mesi. Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, in particolare dalla sezione anticrimine del commissariato di Lanciano, i tre giovani ogni volta che incontravano per strada il sedicenne, in particolare nel quartiere di Santa Rita dove risiedono, non perdevano occasione per spillargli denaro, piccole somme di 5 o 10 euro a seconda di quello che il ragazzo aveva in tasca, dietro minacce, atti intimidatori e botte. L’ultimo episodio, la tentata rapina contestata a Sante Guarnieri, sarebbe avvenuta il 30 novembre 2021 al campo Di Meco: qui il 16enne, avvicinato dai tre presunti bulli, si sarebbe rifiutato di dargli il denaro e sarebbe stato picchiato. Per la procura Sante Guarnieri sferrò i pugni che provocarono al 16enne «un trauma cranio-facciale non commotivo» con 7 giorni di prognosi. Da qui l’accusa anche di lesioni. Contestata poi la rapina continuata per le diverse occasioni in cui Sante incontrava il minorenne sulla pubblica via e gli chiedeva i soldi, «per poi infilare con gesto repentino le mani nelle tasche prelevando il denaro che il ragazzo aveva con sé». Episodi che si sarebbero svolti tra il 1° gennaio 2021 e il 30 novembre 2021. (t.d.r.)

