Botti vietati la notte di San Silvestro e a Capodanno

VASTO . Sì alle luminarie, no ai botti. Sia il sindaco di Vasto, Francesco Menna, che quello di San Salvo, Tiziana Magnacca, sono d’accordo sul fatto che i festeggiamenti non debbano arrecare danno e...
VASTO . Sì alle luminarie, no ai botti. Sia il sindaco di Vasto, Francesco Menna, che quello di San Salvo, Tiziana Magnacca, sono d’accordo sul fatto che i festeggiamenti non debbano arrecare danno e fastidio. Tiziana Magnacca ha firmato una ordinanza in proposito. Intanto nel Vastese si susseguono le iniziative di solidarietà per chi in questo periodo è meno fortunato.
BOTTI DI CAPODANNO L’accensione e il lancio di fuochi d’artificio e lo scoppio di mortaretti e petardi quest’anno è vietato sia a Vasto che a San Salvo. Troppi ogni anno i danni, tante le persone costrette a ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso. Ieri il sindaco Magnacca ha firmato una ordinanza in proposito. «Sarà un San Silvestro all’insegna della sicurezza e del benessere per le persone e l’ambiente», dice la Magnacca. «Mi appello al senso di responsabilità individuale e alla sensibilità collettiva affinché i festeggiamenti di fine anno siano solo un momento di serenità».
PRESEPI Il Comune di Vasto ha allestito da qualche giorno il tradizionale presepe in piazza Rossetti . Le statue bianche della natività sono state sistemate su un lato della piazza e possono essere ammirate da tutti. La speranza è che vengano risparmiate dai vandali . A San Salvo il presepe invece è dedicato alla chiesa di San Giuseppe. Francesco Rana, cultore dell'arte presepiale, per il quarto anno consecutivo ha donato al sindaco Magnacca un presepe. L’opera quest’anno riproduce la chiesa di San Giuseppe. Il presepe resterà esposto per tutto il periodo natalizio nella stanza del sindaco.
LA CONCHIGLIA A ONCOLOGIA La pandemia non ferma l’associazione “La Conchiglia onlus”: l’associazione continua a prodigarsi per i pazienti oncologici di Vasto e Lanciano. Grazie al progetto dell’arte terapeutica, una volontaria, Roberta Mininni, ha coinvolto alcune socie e realizzato un laboratorio di cucito, lavori ai ferri e all’uncinetto. Tanti i lavori donati ai pazienti: cuscini ergonomici, cappelli e berretti di ogni foggia oltre a copertine per le poltrone di chemioterapia. «Far sentire la propria vicinanza con delicatezza è importante in un percorso di cura», ha ribadito la presidente della Conchiglia, Mariella Alessandrini. «Farlo in sinergia con i sanitari di Vasto e Lanciano e i volontari, che sono l’anima della Conchiglia, è ancora più bello». Antonio Fasanella con altri volontari ha poi voluto donare, in ricordo di una paziente purtroppo deceduta, vassoi di dolci ai pazienti che festeggeranno la vigilia di Natale con i sanitari del reparto oncologico del San Pio. «Affinché», hanno spiegato, «in questa battaglia non facile da combattere possano sentirsi meno soli. Si va oltre scoprendosi resilienti in un Natale che è carico di sofferenza e di precarietà, ma che fa sperare nella rinascita». (p.c.)
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