Box di via Monte Maiella in gestione a un privato «Così rilanciamo l’area»

Patto di gestione tra il Comune e il rigattiere-collezionista Marchigiano L’assessore Paolucci: creiamo movimento e vigilanza contro i vandali
LANCIANO. I box di via Monte Maiella, in attesa di riqualificazione, andranno in gestione al rigattiere-collezionista Giancarlo Marchigiano. Lo ha deciso, su proposta dell'assessore al patrimonio immobiliare, Graziella Di Campli, la giunta comunale che nei giorni scorsi ha accolto la proposta di Marchigiano, presentata nell'ambito dei patti di collaborazione tra amministrazione e cittadini per la tutela, la valorizzazione e l’utilizzo dei beni della comunità.
Le casette in muratura progettate dall'architetto Aldo Rossi, e finite nel degrado da quando – nel 2018 – è scaduta la concessione con gli artigiani di Pezzi Unici, saranno oggetto nei prossimi mesi di lavori di riqualificazione, per i quali la giunta guidata dal sindaco Filippo Paolini ha stanziato i 200mila euro del fondo sicurezza. Ma invece di attendere il restyling dei box sull'elegante terrazza tra corso Trento e Trieste e corso Bandiera, l'amministrazione di centrodestra ha preferito assegnarli subito alla gestione e alla vigilanza del collezionista Marchigiano che nei box, come si legge nella delibera di giunta, ha intenzione di realizzare “una mostra permanente della civiltà contadina e delle arti e dei mestieri, con esposizioni di prestigiosa editoria locale oltre immagini sacre relative non solo al nostro territorio; incontri di istruzione dei giovani da sensibilizzare al fine di far conoscere la nostra storia e patria; supporto dell’Associazione abruzzese fibrosi cistica”.
L'amministrazione comunale garantirà la sicurezza dell’area con controllo a mezzo telecamere, buona illuminazione e pulizia all’esterno dei locali. Marchigiano provvederà, invece, alla sorveglianza delle proprie cose, all'apertura e chiusura dei locali, all’ordinaria manutenzione.
La durata massima del patto di collaborazione, salvo variazioni, è di 9 anni. I box, è specificato nella delibera, vengono concessi nello stato in cui si trovano, ovvero privi di corrente elettrica, impianto di adduzione dell’acqua e servizi igienici. Nell'approvare la proposta l'amministrazione ne ha riconosciuto «la valenza culturale, turistica, civica e di utilità sociale».
Ma già in passato, sempre sotto l'amministrazione Paolini, Marchigiano ha utilizzato spazi comunali come deposito del suo immenso patrimonio fatto di cimeli d'epoca ma anche di tantissime chincaglierie: prima il piano inferiore dell'ex cinema Maestoso, a Santa Rita, dove il materiale di ogni genere accatastato impediva al multisala di riaprire per motivi di sicurezza; e poi lo storico palazzo Berenga, la cui pulizia e bonifica, una volta liberato, sono costate 30mila euro ai contribuenti lancianesi. «Nel patto è specificato espressamente che i locali dovranno essere liberati entro 30 giorni dalla comunicazione dell'esecuzione dei lavori di riqualificazione di via Monte Maiella», precisa l'assessore a sicurezza e decoro urbano, Tonia Paolucci, «il progetto è stato approvato alla fine dello scorso anno e con il bilancio di previsione accenderemo il mutuo di 200mila euro. Per noi è fondamentale per ridare decoro all'area e rendere più appetibili anche i locali, che attualmente sono vuoti e nel degrado. Nel frattempo, dandoli in gestione, si potrebbe creare del movimento e avremmo comunque una sorta di vigilanza contro ulteriori atti vandalici».
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