Box in centro, è scontro sul mercato contadino
Lanciano. Negozianti, Coldiretti e Cia bocciano la proposta per via Monte Maiella Spinelli rilancia: «Prodotti alimentari in vendita tra le bancarelle del sabato»
LANCIANO. No alla vendita di prodotti agricoli nei box di via Monte Maiella, sì alla sperimentazione di posteggi alimentari tra le bancarelle del mercato del sabato. Le associazioni di categoria e degli agricoltori hanno ribadito le loro posizioni in un incontro con l’amministrazione comunale, chiesto in seguito alla proposta presentata dall’associazione Mercato Scoperto. Nell’ambito del regolamento dei beni comuni il sodalizio ha chiesto in custodia l’area di via Monte Maiella, la terrazza parallela a corso Trento e Trieste, per realizzare lì il mercato contadino. Le associazioni di categoria hanno chiesto di essere sentite in merito, così giovedì Confesercenti, Confcommercio, Coldiretti e Cia hanno incontrato l’assessore al commercio Francesca Caporale. «Abbiamo tutti espresso parere contrario alla concessione degli spazi di via Monte Maiella all’associazione Mercato Scoperto», spiega il presidente di Confesercenti, Mirco Spinelli, «perché l’iniziativa è estremamente concorrenziale alle attività del mercato coperto di piazza Garibaldi e gli operatori ne verrebbero danneggiati. Per di più sono anni che chiediamo che il food venga inserito nel mercato settimanale del sabato e il motivo ostativo, finora, è sempre stato quello della concorrenza al mercato coperto. Insieme alle altre associazioni sosteniamo che gli operatori di Mercato Scoperto dovranno trovare la propria valorizzazione e il proprio spazio all’interno della struttura di piazza Garibaldi, al fine di valorizzarne finalmente le capacità appena tornerà disponibile. Ma sicuramente non in via Monte Maiella, che è adiacente al mercato del sabato. Se tra i venditori venissero inseriti quelli di prodotti alimentari, come chiediamo da anni, gli associati di Mercato Scoperto potrebbero partecipare alla sperimentazione in attesa del mercato coperto». E le posizioni delle associazioni di categoria sono vicine a quelle del Comune. «È stata già fatta una ricognizione dei posteggi liberi per sperimentare l’inserimento temporaneo del food nel mercato del sabato», spiega Caporale, «temporaneo perché per renderlo strutturale bisognerà tornare in consiglio comunale. Sono una decina i posti recuperati grazie alle concessioni revocate o riconsegnate, che metteremo a bando. Chi è iscritto alla Camera di commercio potrà fare domanda. Anche il Comune ha interesse a valorizzare il mercato coperto una volta che tornerà nelle disponibilità dell’ente». E l’obiettivo sembra sempre più vicino. «Non è stata presentata opposizione alla sentenza del Tar che lo scorso marzo ha dato ragione al Comune», dice Caporale, «l’ufficio legale sta predisponendo gli atti per rientrarne in possesso. Poi bisognerà fare una valutazione delle sue condizioni e predisporre una manifestazione d’interesse per darla in gestione».

