Braccio di ferro tra la Sevel e Fim: terzo sciopero

15 Novembre 2019

ATESSA. Prosegue il braccio di ferro tra Sevel e sindacati sull’applicazione dell’aumento delle turnazioni. Domani infatti sarà la terza giornata di sciopero dichiarata nel turno ormai ordinario del...

ATESSA. Prosegue il braccio di ferro tra Sevel e sindacati sull’applicazione dell’aumento delle turnazioni. Domani infatti sarà la terza giornata di sciopero dichiarata nel turno ormai ordinario del sabato pomeriggio. Ad incrociare le braccia sono i sindacati Fiom, Usb e Slai Cobas e la Fim-Cisl, firmataria del contratto collettivo specifico Fiat che è ormai in rotta conclamata con la direzione aziendale. «Ci è stata negata la possibilità di confrontarci con i lavoratori», si legge in un volantino Fim, «poiché la richiesta non è stata sottoscritta dal consiglio delle rsa, e dunque anche da Uilm e Fismic. Questo atteggiamento è vergognoso, non è mai stato raggiunto un tale livello di squallore. La rsa Fim cercherà di formulare una nuova richiesta, ma ribadisce la necessità di trovare soluzioni inerenti la nuova turnazione, applicata in maniera unilaterale». Lo sciopero riguarderà i turni dalle 14.15 alle 22.15 e dalle 13.45 alle 17.
Anche la Fiom torna a chiedere un riconoscimento economico a fronte di un incremento della produzione e la riduzione dell’orario di lavoro sui turni del sabato «poiché», si legge nel volantino Fiom, «tornare a casa a mezzanotte del sabato e ricominciare alle 4 del lunedì mattina, non è una cosa accettabile».