Bracco: ritardi sulla bonifica Il Sir resta abbandonato
CHIETI. «A inizio del 2016 la maggioranza della Regione a guida Pd annunciava lo stanziamento, nell’ambito del Masterplan, di 10 milioni di euro (due dei quali immediatamente spendibili) per la messa...
CHIETI. «A inizio del 2016 la maggioranza della Regione a guida Pd annunciava lo stanziamento, nell’ambito del Masterplan, di 10 milioni di euro (due dei quali immediatamente spendibili) per la messa in sicurezza del Sito di interesse regionale (Sir) di Chieti scalo e di quello del Saline-Alento. Il 2017 volge al termine e nulla pare essere stato neppure programmato». Denuncia ritardi sulla bonifica delle aree contaminate il consigliere regionale di Sinistra italiana Leandro Bracco. «Le sole indagini esplorative realizzate hanno solamente confermato quanto già noto a tutti», dice Bracco riferendosi al rischio inquinamento lungo il fiume Pescara, «questi sono i fatti. Basta con la politica che si nutre di annunci roboanti ma il cui livello di concretezza lambisce lo zero. La collettività ha estremo bisogno di azioni incisive che ne tutelino i propri diritti. E quando i diritti riguardano la salute, la celerità dell’agire deve essere assoluta». Bracco ricorda che l’inquinamento è noto già dal 2008: «Gravissimo è constatare che delle attività di caratterizzazione e messa in sicurezza permanente promesse tramite annunci altisonanti non ci sia traccia alcuna», afferma il consigliere, «e il diritto alla salute e a vivere in un contesto ambientale sano? Negati. Basta perdere tempo e illudere la collettività. Le persone che vivono in quelle aree non sono individui di serie B. Tutti abbiamo gli stessi diritti e doveri. Tutti. I cittadini devono trovare precise e puntuali risposte alle proprie necessità non nelle parole e nell’arte del filosofeggiare bensì nei fatti. Immediata deve dunque essere, da parte degli enti competenti, la predisposizione non solo delle attività di caratterizzazione ma soprattutto di messa in sicurezza. Il tempo», conclude Bracco, «è abbondantemente scaduto».

