Branchi di cinghiali sulla Statale Crescono i timori nel Vastese

8 Febbraio 2023

Nell’ultimo week end gruppi di ungulati sono stati avvistati nella zona della rotonda di San Salvo Marina Gli animali provengono dalle riserve naturali della costa: una settimana fa è stato investito un capriolo

SAN SALVO. La presenza di cinghiali è un pericolo anche per chi percorre la Statale 16. Un automobilista che transitava nella zona della rotonda di San Salvo Marina, teatro lo scorso week end di un brutto incidente, lunedì sera è riuscito solo per miracolo a schivare un intero branco di ungulati che attraversava la strada. Gli animali subito dopo si sono rifugiati sotto il cavalcavia. L’automobilista ha fermato la vettura per riprenderli e dimostrare che la loro presenza sta diventando un grosso problema.
Sono diversi gli incidenti avvenuti sulle strade del Vastese a causa della fauna selvatica. Qualche mese fa il titolare di una camping della riviera aveva denunciato l’invasione di ungulati fra la riviera di Vasto e San Salvo. Gli animali provengono probabilmente dalla Riserva naturale regionale Marina di Vasto o dall’area Sic di San Salvo Marina. Il sindaco di Vasto Francesco Menna e l’assessore all’Agricoltura e alla caccia Licia Fioravante hanno fatto appello più volta alla Regione e allo Stato. La proliferazione degli animali non è controllata ed è fonte di pericolo per la circolazione stradale. La stessa Regione qualche mese fa ha pubblicato i dati di uno studio sul fenomeno che evidenziano la necessità di trovare una soluzione. In base alle denunce fatte da automobilisti coinvolti in incidenti stradali provocati dagli animali selvaggi, gli incidenti negli ultimi 4 anni sono stati 1.141. Più del 50% è in provincia di Chieti. Centinaia nel Vastese.
Sempre più spesso la Statale è attraversata anche da altri animali selvatici. Un giovane esemplare di capriolo è stato investito una settimana fa, intorno alle, 3 in via Grasceta, a San Salvo. L’incidente si è verificato sulla strada a ridosso della pista ciclopedonale. Il capriolo era sbucato all'improvviso. La zona, situata a un paio di chilometri dal mare, non è lontana dall’area Sic. Fino ad oggi non erano mai stati notati caprioli ma solo cinghiali. «La sicurezza degli automobilisti è sempre più a rischio», protestano in particolare alcuni pendolari , «nessuno vuole fare del male agli animali, ma vanno trovate soluzioni».(p.c.)
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