Brecciarola, una festa senza chiesa da sei anni La rabbia dei residenti

L’edificio sacro è stato chiuso nel 2017, si riaccendono le polemiche I cittadini: «Siamo demoralizzati. Ora vogliamo l’inizio dei lavori»
CHIETI. Ancora una festa senza chiesa. Dopo sei anni dalla chiusura per cedimenti strutturali della chiesa di San Bartolomeo, a Brecciarola, la comunità ha dato ieri sera il via alla tre giorni di festa. Ma c’è l’amaro e la delusione di non poter festeggiare nella chiesa che per molti è stato il punto di ritrovo della loro infanzia. L’occasione riaccende quindi la polemica dei residenti, soprattutto i più anziani: a suonare ieri erano solo le campane.
Nel 2017 alcune infiltrazioni d’acqua e l’umidità delle pareti avevano fatto scattare l’allarme del parroco, don Graziano Gagliano. Dal sopralluogo dei tecnici era emersa l’inagibilità della struttura e, quindi, la chiusura con un’ordinanza firmata dall’allora sindaco Umberto Di Primio.
«La gente vuole la chiesa», denuncia Mauro Cardone, residente di Brecciarola e organizzatore della festa, «siamo tutti demoralizzati, le campane suonano e l’orologio della chiesa rimane fermo a mezzogiorno meno venti».
La chiesa chiusa, però, non ha scoraggiato il comitato festa di quest’anno, che ha comunque organizzato un ricco programma di eventi per risollevare la comunità. «La festa la facciamo comunque», spiega Camillo Costantini del comitato feste, «è un modo per riunire la comunità ormai senza chiesa». «Proprio perché non c’è la chiesa», dice Davide Iansante del comitato festa, «siamo ancora più spronati a fare un bell’evento. Un paese senza chiesa vuol dire senza un punto di riferimento. Tra i cittadini c’è molta tristezza, ma anche rabbia. Noi del comitato non l’abbiamo presa bene, ma con il nostro programma vogliamo valorizzare il nostro patrono». Le messe vengono celebrate nella Fondazione “Figlie dell'amore di Gesù e Maria” di suor Vera D’Agostino che, fin dall’inizio, ha messo a disposizione il convento. «Alcuni non vanno in chiesa perché non accettano il convento», continua Iansante, «c’è stato un distacco con la comunità». Quanto all’inizio del cantiere, «in paese sembra essersi diffusa la voce che dall’anno prossimo iniziano i lavori», conclude Iansante.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

