Brigata Maiella, chiesa gremita per Scioli

13 Novembre 2022

Guardiagrele. L’ultimo saluto all’alfiere della bandiera del Gruppo Patrioti morto a 92 anni

GUARDIAGRELE. In tanti ieri pomeriggio hanno portato l’ultimo saluto a Giacinto Scioli, ex meccanico d’officina, ex presidente dell’Avis e attuale portabandiera della Brigata Maiella, morto a 92 anni. Il funerale si è svolto nella chiesa di Santa Maria maggiore. Tra i presenti anche i sindaci di Guardiagrele, Donatello Di Prinzio, e di Casoli, Massimo Tiberini. Tanti anche i messaggi di cordoglio.
Il direttivo dell’Associazione nazionale ex combattenti Grupo Patrioti della Maiella, di cui è presidente Tonino Innaurato, ha sottolineato come Scioli, figlio di partigiano, sia stato «custode integerrimo della Resistenza, instancabile testimone di tutti gli eventi con la bandiera al suo fianco. Rimarrà nella mente e nel cuore di tutti noi come esempio di uomo semplice, buono, coerente fino alla fine con quanto gli avevano insegnato i resistenti per la libertà e la democrazia». Scioli negli anni scorsi era stato insieme al Club alpino italiano di Guardiagrele a Castel San Pietro sulle tracce della Brigata Maiella. «Data la sua età», ricorda il presidente del Cai, Carlo Iacovella, «era un punto di riferimento sulle vicende di tanti anni fa. Era sempre disponibile a intervenire portando con orgoglio la gloriosa bandiera della Brigata Maiella. Amava anche la montagna e partecipava alle escursioni del Club alpino».
Per l’Anpi di Guardiagrele «essere custodi, dice il dizionario, vuol dire esercitare una responsabile vigilanza. Giacinto Scioli ha fatto del suo ruolo di custode un esercizio manifesto, perseverante negli anni e nella tenacia. Figlio di un partigiano e alfiere della bandiera decorata della Brigata Maiella, Scioli è stato per molti una costante, presente in tutte le celebrazioni della memoria antifascista locale, sotto la pioggia e il sole battente».