Bucchianico riscopre la magia del medioevo con la Ciammaichella

BUCCHIANICO. I bucchianichesi hanno “incantato” i turisti come nel medioevo fecero con i teatini, nonostante la pioggia che ieri ha ritardato la sfilata di oltre un’ora. Tante le presenze registrate,...
BUCCHIANICO. I bucchianichesi hanno “incantato” i turisti come nel medioevo fecero con i teatini, nonostante la pioggia che ieri ha ritardato la sfilata di oltre un’ora. Tante le presenze registrate, molte quelle che erano previste e sono state scoraggiate dal maltempo, ma niente ha intaccato l’entusiasmo e la devozione dei banderesi e delle pacchianelle verso Sant’Urbano. Turisti presenti dalla città gemellata di Troia, Velletri, Brescia, Roma, San Giovanni Rotondo e Frosinone, dalla Spagna e da tutt’Abruzzo. Circa 1.300 i figuranti che hanno preso parte al corteo storico e popolare formato da musici, sbandieratori, soldati, armigeri e balestrieri, il sergentiere Guglielmo Urbano Tatasciore, le damigelle Alice Ruano, Marta Maccarone, Ludovica D’Onofrio, Federica Piccoli e la castellana Donatella Giacchetti. Centinaia i bambini che, in abito tradizionale, hanno sfilato con entusiasmo; 300 i canestri portati in capo dalle donne, le pacchianelle, decorati con i bellissimi fiori di carta crespa da loro realizzati. In ogni edizione si aggirano sui centomila.
Quattro le contrade che hanno sfilato per il palio più quella del Banderese che, come vuole la tradizione, ha realizzato il carro del pane, della legna, del vino e del letto. «Durante la sfilata i carri e i canestri rappresentano la festa dentro la festa, una riflessione sui suoi contenuti che ruotano intorno al tema della pacificazione e ai valori della collettività», spiega Giuliano Di Menna.
Emozionatissimo il Banderese Manuel De Luca, investito ufficialmente del ruolo di protettore del territorio con il rito del ramaietto, il mazzolino di fiori consegnato dal sergentiere. Poi tutti verso la piazza grande per la magica ciammaichella. A seguire c’è stato lo spettacolo degli armigeri e balestrieri e dei musici e sbandieratori della città di Bucchianico. La festa continua il 24, 25 e 26 maggio con altri riti storici. (d.z.)
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