Bucci: «Gas alle stelle? Tagliamo i boschi»

GAMBERALE. «Se continua questa situazione dei costi alle stelle del gas e dell’energia elettrica, bisognerà tornare alla legna da ardere e a Gamberale torneremo al taglio di uso civico: cioè...
GAMBERALE. «Se continua questa situazione dei costi alle stelle del gas e dell’energia elettrica, bisognerà tornare alla legna da ardere e a Gamberale torneremo al taglio di uso civico: cioè taglieremo i boschi di proprietà comunale e la legna verrà distribuita ai soli residenti a prezzo quasi simbolico». È determinato il sindaco Maurizio Bucci per venire incontro alle esigenze della sua popolazione. Gamberale (1.343 metri di altitudine) e Pizzoferrato (1.251 metri) sono gli unici due comuni della provincia di Chieti che non hanno limitazioni all’accensione degli impianti di riscaldamento. «Il rovescio della medaglia», continua il primo cittadino, «è che con queste tariffe la spesa per molte famiglie è insostenibile. Inoltre sono già un paio di settimane che gli impianti da noi sono accesi perché le temperature scendono. Bisogna trovare una soluzione». Bucci nei giorni scorsi aveva anche lanciato una proposta: «Nel caso del metano è vero che le tariffe imposte tengono conto dei parametri legati anche all’altezza sul livello mare, ma è opportuno prevedere un’agevolazione importante come previsto per il gasolio e il gpl ma non per il metano. È impensabile che le aree interne non debbano usufruire di ulteriori tariffe calmierate rispetto a paesi che risiedono sulla costa». (m.d.n.)
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