Bucci: «Sulla Fondovalle il cantiere non è fermo»

5 Marzo 2022

GAMBERALE. «Il cantiere sulla Fondovalle non è assolutamente fermo e alcuni sindaci farebbero bene a non creare allarmismi»: lo afferma Maurizio Bucci, primo cittadino di Gamberale circa la notizia...

GAMBERALE. «Il cantiere sulla Fondovalle non è assolutamente fermo e alcuni sindaci farebbero bene a non creare allarmismi»: lo afferma Maurizio Bucci, primo cittadino di Gamberale circa la notizia di un’interruzione dei lavori del tratto compreso tra la stazione di Gamberale e quella di Civitaluparella, 2°lotto-2°stralcio-2° tratto.
È stato il sindaco di Atessa, Giulio Borrelli, a sollevare il problema. Tutto deriva da una lettera che la ditta che ha vinto l’appalto, la De Sanctis Costruzioni, ha inviato alla direzione generale di Anas spa. La De Santis si è aggiudicata la gara, per un importo a base d’asta di 178.969.000 euro offrendo un ribasso del 31,578%. Il contratto è stato stipulato il 22 gennaio 2018. Nella lettera all’Anas la ditta esecutrice afferma che negli ultimi due anni si sono verificati «eventi e circostanze impreviste e imprevedibili» che hanno alterato l’equilibrio contrattuale che «purtroppo non accennano ad arrestarsi e rendono insostenibile, perché eccessivamente onerosa, la prosecuzione del rapporto a meno di un immediato intervento che faccia invertire questa pericolosissima tendenza».
L’impresa si riferisce a cause esterne all’appalto me che incidono notevolmente sui costi dell’opera, quali lo straordinario aumento dei prezzi delle materie prime, quasi raddoppiato, e dell’energia; la necessità di far fronte alla pandemia con maggiori oneri derivanti dalle misure individuali da adottare. Inoltre ci sono anche cause interne all'appalto quali la sospensione dei lavori per il rinvenimento di gas nel sottosuolo. «Ad oggi», afferma l’impresa, «i fattori negativi hanno inciso profondamente sull’economia dell’appalto determinato una consistente perdita di circa 15 milioni di euro; purtroppo la spirale degli aumenti sta continuando a crescere inesorabilmente per cui si stima che a finire ci possa essere un aumento di oltre il 40% del valore dell’opera».
Ciò che si chiede è un adeguamento dei prezzi così da mitigare l’eccessiva onerosità sopravvenuta che ha reso il contratto, allo stato, irrealizzabile. Borrelli, nella lettera al ministro Infrastrutture e dei trasporti Enrico Giovannini e all’Anas scrive: «Non è ammissibile che adesso, sopraggiunti problemi, derivanti da difficoltà incontrate dal cantiere e problemi dovuti al costo dell’energia e delle materie prime, portino a bloccare tutto, con una possibile rescissione del contratto stipulato, nel 2018, dalla giunta regionale con la ditta appaltatrice».
«Tutti i grandi gruppi italiani» afferma il sindaco di Gamberale, Bucci, «hanno fatto richieste simili. Esse sono un alert sull’aumento dei costi delle materie prime. Non solo un problema del “nostro” cantiere ma nazionale perché il decreto sostegni-ter, che avrebbe dovuto alleggerire l’incremento del caro materiale, secondo i maggiori operatori del settore non è assolutamente sufficiente. Penso che anche l’Anas, sull'argomento cantiere sulla Fondo Valle, a breve si farà sentire».
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