Buche e disagi in città Gli autisti: «Via Herio torna a fare paura»

L’allarme: sottosuolo vuoto, bisogna transitare con cautela Ma il Comune tranquillizza: «I monitoraggi sono continui»
CHIETI. Le cavità sotterranee della città tornano a spaventare i cittadini e, soprattutto, gli automobilisti che transitano ogni giorno sulle strade cittadine. Le buche e l’asfalto colabrodo non sono paragonabili infatti alle maxi voragini che negli ultimi tempi hanno messo a repentaglio la viabilità e la sicurezza delle strade. L’ultima è stata la buca di via Arenazze. Ma anche una delle principali arterie di collegamento tra il Colle e lo Scalo, via Asinio Herio, torna a far parlare. Difficile dimenticare quando davanti al Grande Albergo Abruzzo, una maxi voragine si aprì all’improvviso nel febbraio del 2019, bloccando la viabilità della centralissima zona teatina per oltre un anno. Anche dopo i lavori di consolidamento, transitare su questa strada fa sempre tenere il fiato sospeso. A dirlo non sono solo gli automobilisti, ma anche gli autisti degli autobus che ogni giorno vi transitano con mezzi pesanti. Per questo motivo, dopo l’incidente del 2019, la Panoramica ha consegnato un ordine di servizio agli autisti che impone su quel tratto di rallentare e di non superare i trenta chilometri orari. «Transitiamo ogni giorno con molta cautela», racconta Simone Toracchio, autista della Panoramica, «seguendo l’ordine di servizio. I lavori di consolidamento sono stati fatti bene ma il sottosuolo è comunque vuoto. D’altronde, la situazione è critica in tutta la città: le strade sono piene di buche». Così Toracchio fa l’elenco dei punti più critici di Chieti: «In via Liri e via per Popoli il transito è compromesso dalle soste selvagge e dalle criticità dell’asfalto».
il comuneÈ costante il monitoraggio di tecnici e funzionari del Comune sulle strade cittadine e, in particolar modo, nel sottosuolo. «Abbiamo sempre saputo che Chieti è una città costruita su delle cavità», dice Vincenzo Ginefra, delegato alla protezione civile del Comune, «ci sono zone di minore resistenza nella quali ci sono cisterne e quindi c’è possibilità che si vengano a formare queste situazioni che, per fortuna, sono limitate a zone precise». Quanto al punto in particolare di via Herio, Ginefra precisa che in quella zona sono stati fatti dei lavori di consolidamento e «al momento non ci sono problemi», aggiunge, «in quella zona c’è un via vai di pullman e mezzi pesanti. Noi facciamo continue rilevazioni e, al momento, non sussistono le condizioni che ci inducano a cambiare o variare la viabilità».
I MONITORAGGI Costanti quindi i monitoraggi del Comune: «Sappiamo che in città ci sono cavità sotterranee», spiega il funzionario di protezione civile Tommaso Colella, «siamo a conoscenza della situazione in via Herio e l’abbiamo sempre segnalata. Abbiamo urgente necessità di risposte da parte di chi ha competenza, sia in termini di risorse finanziarie che di personale». E la via è sempre citata negli atti che il Comune invia ai commissari: «È stata sempre riportata», continua Colella, «è pur vero che una mappatura completa delle cavità sotterranee in città non è ancora mai stata fatta. Abbiamo bisogno che la Regione si attivi a seguito delle nostre richieste nel più breve tempo possibile».
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