Buche e grandi opere, ecco i programmi
Le proposte dei cinque candidati sindaci per lavori pubblici e urbanistica: tutti d’accordo sulla necessità di nuovi parcheggi
CHIETI. Su una cosa i 5 candidati sindaci sono tutti d’accordo: a Chieti servono più parcheggi. Per il resto, i programmi di Fabrizio Di Stefano, Bruno Di Iorio, Diego Ferrara, Paolo De Cesare e Luca Amicone disegnano 5 città ideali. Senza troppo traffico su strade prive di buche in mezzo aun panorama di parchi e mai più palazzi cadenti. A uno di loro toccherà il compito di trasformare queste promesse in lavori pubblici e opere, piccole e grandi. Ma dai programmi traspare già la difficoltà di trovare i fondi necessari e, tra le righe, si capisce che il cambiamento di Chieti dovrebbe passare anche dall’apporto dei privati. Ormai, lo sanno tutti: non è più tempo di vacche grasse.
Mancano solo tre giorni alle elezioni: domenica (ore 7-23) e lunedì (7-15) si vota; lo scrutinio inizierà martedì alle 9, dopo lo spoglio delle schede per il referendum sul taglio dei parlamentari. In caso di vittoria al primo turno, inizierà subito il dopo Umberto Di Primio; se nessuno ce la farà al primo turno si tornerà al voto il 4 e 5 ottobre.
Alla vigilia delle elezioni, Chieti si ritrova città dei cantieri: piazza San Giustino, da sempre uno slargo destinato ai parcheggi (a pagamento) tra cattedrale, tribunale e palazzi storici, è stata recintata per l’avvio dei lavori di riqualificazione con fontana e giardino; lavori anche in via Herio dopo i cedimenti dell’asfalto; nuovo asfalto in piazza Garibaldi. E sotto elezioni dovrebbe aprire anche il collegamento pedonale tra il terminal bus e largo Barbella: i lavori erano partiti con l’amministrazione del sindaco Francesco Ricci e sono serviti altri 10 anni e almeno tre perizie di variante per il completamento di un sottopasso e due ascensori.

