Buco da 12 milioni, decide il consiglio sull’inchiesta

4 Aprile 2018

Domani arriva in aula la proposta di istituire una commissione d’indagine In caso di ok, audizione dei vertici finanziari di amministrazione e Teateservizi 

CHIETI. Un’inchiesta interna lunga 45 giorni sui conti in rosso del Comune. Arriva in consiglio comunale, domani alle 8,30, la proposta di una commissione di inchiesta per «approfondire» i perché del buco da 12,7 milioni di euro. Lo stesso buco che è già al centro di un’indagine aperta dalla Corte dei conti che ha richiesto l’intervento degli ispettore del ministero dell’Economia. A chiedere di fare luce sulle finanze disastrate del Comune, dopo gli ultimi due richiami arrivati proprio dalla Corte dei conti nel giro di tre mesi e dopo l’altolà del collegio dei revisori, sono i consiglieri del M5S Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo. All’ultimo punto all’ordine del giorno, il presidente del consiglio Liberato Aceto metterà ai voti la delibera presentata dai grillini: sarà un muro contro muro tra la maggioranza del sindaco Umberto Di Primio e l’opposizione perché con la commissione d’inchiesta i politici avrebbero quasi gli stessi poteri di un organo inquirente. Il centrodestra, uscito ricompattato dopo il consiglio del sabato santo con l’approvazione del pacchetto di sconti sulla Tari per famiglie, commercio e imprese, potrebbe fare da scudo alla richiesta del M5S: la minoranza, se tutti si presenteranno in aula, può contare al massimo su 12 voti tra M5S, Pd, Chieti per Chieti e L’Altra Chieti mentre il centrodestra a ranghi serrati naviga intorno ai 17. Di fronte a questi numeri, è possibile che la proposta dei grillini non abbia i numeri per andare avanti e finisca su un binario morto.
Nei dettagli, la commissione d’indagine sarebbe chiamata ad «approfondire» la gestione dei fondi comunali «nel periodo gennaio-agosto 2017», quello sotto la lente della Corte dei conti e, anche «nei periodi precedenti che possano aver avuto riflessi diretti e/o indiretti»: più di 10 anni di bilanci da passare al setaccio. Infatti, secondo la Corte dei conti, tra il 2006 e il 2007 i conti del Comune hanno cominciato a «peggiorare» suscitando le prime «serie perplessità».
In base alla proposta del M5S, «l’attività della commissione si potrà estendere anche all’audizione del responsabile del settore finanziario del Comune Franco Rispoli, dell’assessore al Bilancio Valentina Luise, del direttore della Teateservizi Antonio Barbone e dell’amministratore unico Carlo Festa, del responsabile delle attività concernenti il controllo analogo e di ogni altro soggetto ritenuto in possesso di informazioni utili».
Al termine delle attività di «studio e inchiesta», la commissione potrebbe stilare un parere scritto «eventualmente contenente l’indicazione degli interventi da porre in essere per garantire l’equilibrio dei flussi di cassa da sottoporre al consiglio comunale».