Buoni pasto nelle scuole scattano le agevolazioni

8 Novembre 2015

L’amministrazione comunale targata D’Ottavio ha deciso di erogare fondi in proporzione agli introiti familiari. Sconto del 100% per redditi fino a 5.162 euro

ORTONA. I buoni pasto per l'accesso al servizio di refezione scolastica da giovedì scorso e per il resto dell'anno didattico costano meno. Attraverso una recente delibera di giunta, infatti, l'amministrazione comunale di Ortona ha deciso di erogare dei contributi economici in proporzione al reddito Isee, in forma di voucher, a favore delle famiglie residenti nel territorio comunale i cui figli, frequentanti le scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado, fruiscono della mensa scolastica. Una decisione ponderata e valutata attentamente dal sindaco Vincenzo D'Ottavio e dalla sua squadra di governo, in primis dall'assessore alle Politiche sociali, Francesca Licenziato (foto). L'amministrazione ha dovuto fare i conti con le risorse delle casse comunali, e per questa operazione sarà necessaria una variazione di bilancio nell'ordine di 13mila e 800euro utile fino al termine dell'anno. Le riduzioni, in forma di contributi, verranno determinate in base al reddito dei nuclei famigliari. L'abbattimento del costo sarà del 100% per le famiglie con un reddito Isee fino a 5.162,00 euro, del 30% per i redditi fino a 7.500,00 euro, del 20% sia per le fasce fino a 15.000,00 che per quelle fino a 20.000,00 euro, del 10% per i redditi fino ed oltre i 24.000,00 euro. «Si tratta di una delibera importante che abbiamo approvato in giunta», ha commentato il sindaco, Vincenzo D'Ottavio, «attraverso la quale questa amministrazione vuole dare un segnale forte alla collettività, in un momento delicato e di grande criticità economica per le famiglie ortonesi». Per usufruire dei contributi, i genitori dei giovani studenti che beneficiano della mensa scolastica dovranno presentare specifica domanda agli uffici comunali entro e non oltre il 20 gennaio, allegando l'autodichiarazione dei pasti effettivamente consumati dai propri figli. «L'ora dedicata alla mensa scolastica è parte integrante del curricolo formativo dell'alunno» ha sostenuto, in aggiunta alle parole del sindaco, l'assessore comunale alle Politiche sociali Francesca Licenziato, «perchè una sana e corretta alimentazione predispone il benessere del minore. Per di più sono convinta che un sistema sociale giusto deve sostenere ed agevolare i cittadini con i redditi più bassi, ed è su tali basi che ho proposto una delibera in tal senso».