Buoni spesa, da oggi riparte la consegna

Sono 800 le richieste già presentate, altre in arrivo. Rischio nuove code in Comune. L’opposizione: troppa disorganizzazione
VASTO. Tutti in fila, rispettando la distanza di sicurezza, per ricevere i buoni spesa. Ricomincia oggi, dopo la pausa pasquale, la consegna dei voucher per l’acquisto di beni di prima necessità. Sono oltre 800 i vastesi che ne hanno fatto richiesta, anche se venerdì scorso in Comune sono arrivate altre domande che sembra abbiano fatto schizzare a mille il numero dei richiedenti. È lo spaccato di una realtà drammatica, fatta di povertà in crescita. Uno stato di indigenza che, già presente in città, si è acuito con l’emergenza sanitaria da coronavirus.
Nei giorni antecedenti la Pasqua in tanti hanno affollato lo sportello attivato per l’occasione con accesso da piazzale Histonium. Le file, caratterizzate dalla presenza di anziani, non sono passate inosservate, tanto che alcuni esponenti della minoranza non hanno esitato a stigmatizzare «lo scadente livello organizzativo della gestione di questa procedura emergenziale» . È il caso di Edmondo Laudazi, capogruppo della lista civica Il Nuovo Faro che censura l’operato dell’amministrazione comunale. «È stata una gestione discutibile sia sotto il profilo del mancato rispetto della privacy, che avrebbe dovuto caratterizzare l’operazione di evidenziazione del disagio socioeconomico emergente , sia sotto il profilo dell’addensamento di persone che avrebbero dovuto e potuto essere raggiunte a domicilio, dai meravigliosi ragazzi della protezione civile o del volontariato cittadino», evidenzia il consigliere di minoranza, «una insensibilità deprecabile che evidenzia il livello enorme di decadimento della nostra città, di cui abbiamo tentato, evidentemente senza successo, di rallentare il declino. La crisi sanitaria ha scoperchiato una pentola tremenda, evidenziando una realtà di degrado e di povertà giunta a livelli che non era possibile immaginare. Migliaia di persone sotto la soglia di povertà e senza speranza».
Critiche che il sindaco Francesco Menna rispedisce al mittente: «Sono pretestuose, infondate oltre che fuori luogo», ribatte, «abbiamo gestito tutto al meglio nel rispetto della normativa e garantendo il distanziamento sociale grazie alla presenza della protezione civile, della polizia municipale e delle altre forze dell’ordine. Non potevano fare diversamente perché i voucher, validati con un timbro a secco del Comune a tutela della loro autenticità, vanno consegnati alla persona interessata che sottoscrive per accettazione. Abbiamo escluso la consegna domiciliare dei buoni alimentari per evitare truffe e raggiri». Per fronteggiare l’emergenza, il Comune ha ricevuto 283.775 euro.

