Buoni spesa, uffici chiusi per la consegna

Stop all’attività dei servizi sociali e del Centro Donnattiva, il M5S protesta: sbagliato bloccare gli sportelli
VASTO. Inizia la distribuzione dei buoni spesa alimentari legati all’emergenza Covid e vengono sospese le attività istituzionali dei servizi sociali e del Centro Donnattiva. Per due giorni, da oggi e fino a domani, le assistenti sociali in servizio nella sede di via Nicola Bosco saranno impegnate nella consegna delle Card a 1.250 persone che ne hanno fatto richiesta in Comune. La distribuzione avverrà nei locali del Centro di aggregazione Berlinguer di via Anelli, spazio scelto dall’amministrazione comunale per garantire la privacy ed evitare le lunghe file davanti al municipio, come era successo nei mesi scorsi. Il problema è che per due giorni verranno sospese le attività dei servizi sociali e del centro anti violenza Donnattiva. «Siamo consapevoli dell’importanza che riveste, specie in questo particolare momento, la consegna dei buoni pasto ma non comprendiamo come si possano sospendere servizi essenziali in favore di altri», dice Dina Carinci, consigliera comunale del M5S, «è il caso di ricordare a questa distratta amministrazione che la commissione bilancio della Camera ha approvato un emendamento al decreto Rilancio, elevando i servizi sociali al rango di servizi pubblici essenziali che, quindi, non possono mai essere interrotti, nemmeno in situazioni di emergenza. Relativamente al Centro antiviolenza, si tratta di un presidio territoriale che garantisce sostegno e tutela a tutte le donne, in particolare in questa difficile fase che stiamo vivendo. Pur auspicando che situazioni di emergenza non si verifichino mai, si tratta di un efficace strumento di supporto sul quale non si potrà contare, almeno nei prossimi giorni. Invitiamo, pertanto, l’amministrazione a tornare sui suoi passi e a rendere fruibili tutti i servizi sospesi, tanto più che, nel caso dei servizi sociali, si tratta di garantire il godimento di diritti della persona costituzionalmente tutelati», conclude Carinci. La replica dell’assessore alle politiche sociali Lina Marchesani non si è fatta attendere: «Abbiamo scelto quella sede per un problema legato alla privacy», spiega la delegata della giunta Menna, «avevamo bisogno di uno spazio idoneo e abbiamo chiesto alla responsabile di Donnattiva, Licia Zulli, di sospendere le attività per due giorni, al termine dei quali tutto tornerà alla normalità. Sarebbe stato inopportuno tenere lo sportello aperto: in quel modo non avremmo rispettato la privacy».
Anna Bontempo

