«C’è lo stop alla delibera che favorisce le suore»

CHIETI. «La delibera che istituisce una permuta tra il Comune e la Congregazione Ancelle dell’Incarnazione ha il sapore prettamente elettorale». Alessandro Giardinelli, candidato del Pd, definisce...
CHIETI. «La delibera che istituisce una permuta tra il Comune e la Congregazione Ancelle dell’Incarnazione ha il sapore prettamente elettorale». Alessandro Giardinelli, candidato del Pd, definisce così la proposta di delibera consiliare che sarebbe pronta ad approdare all’attenzione del consiglio comunale straordinario sulla Bucciante che verrà convocato, entro fine mese, dall’amministrazione comunale uscente. Che non può più riunire, leggi alla mano, consigli ordinari in quanto il 31 maggio si vota. Per questo nell’assise civica straordinaria potrebbe finire anche una delibera già licenziata dalla giunta e pronta a passare, martedì, all’attenzione della commissione bilancio. Nello specifico la delibera in questione, che ha ricevuto i pareri favorevoli di Angela Falcone, dirigente dell’ottavo settore, e del ragioniere capo del Comune, Franco Rispoli, prevede una sorta di baratto tra il Comune e la Congregazione Ancelle dell’Incarnazione di via Picena. Dove le religiose devono riqualificare la propria struttura. L’amministrazione comunale, per questo, intende cedere una superficie di sua proprietà in cambio della titolarità del 50% di una strada e di un versamento economico di poco più di 30 mila euro. Il collegio dei revisori contabili presieduto da Silverio Salvatore, però, pur esprimendo parere favorevole sulla delibera suggerisce, per l’atto di permuta da ratificare, “adeguata pubblicità attraverso il sito dell’ente, al fine di evidenziare eventuali diritti, interessi e ragioni di terzi, oggi non palesati, essendo la Congregazione l’unica potenziale idonea controparte.” Anche perché, ricordano sempre i revisori, “le aree oggetto di cessione da parte del Comune di Chieti sono già incluse nel piano delle alienazioni immobiliari 2015-2017 approvato il 30 marzo scorso». Il consigliere di opposizione Giardinelli grida allo scandalo: «Non c’è nessuna urgenza per approvare questa delibera. L’amministrazione comunale - tuona- farebbe bene a ravvedersi evitando di portare all’attenzione di un consiglio straordinaria una delibera del tutto ordinaria».(j.o.)

