C’è un covo di vandali nel cuore della città antica

26 Febbraio 2017

Via dei Tintori: nelle abitazioni violate da balordi vetri spaccati e scritte sui muri Spuntano anche le siringhe. I residenti hanno paura, la polizia aumenta i controlli

CHIETI. Rifiuti, bottiglie di vetro gettate a terra, scritte sui muri con bombolette spray, balconi pericolanti e locali in completo degrado. È questo lo scenario che si apre lungo via Dei Tintori, una volta raggiunti il civico 36 e il civico 39. Due abitazioni lasciate alla mercé dei vandali a cui è possibile accedere, dal momento che le porte e le finestre di entrambe sono state sfondate. Le due strutture fanno parte di quei complessi rimessi in piedi dopo che la zona fu lasciata per anni in abbandono, in seguito a dei crolli risalenti al 1994. L’area fu riqualificata solo nel 2014, quando in cantiere ci fu la ristrutturazione di quattro alloggi sgomberati dopo il crollo: «Abbiamo chiesto un contributo regionale di 270 mila euro per riqualificare appartamenti da destinare, magari, a edilizia convenzionata», diceva all’epoca l’assessore Mario Colantonio. Ma il relativo capitolo di spesa regionale non è stato più finanziato. Il civico 36, tuttavia, è di proprietà privata. Ma le condizioni dell’appartamento, che si sviluppa su due piani, sono sempre più preoccupanti. All’interno sono stati abbandonati rifiuti, fra cui vecchi mobili in legno che stanno marcendo, e anche televisori rotti. Alcuni specchi dei bagni sono stati distrutti e i sanitari sono lasciati al completo degrado: «Tempo fa sono intervenuti dalla questura», dice una residente della zona, «è uno scandalo che nessuno prenda provvedimenti. Da quella strada, di notte, non passo. Ho paura. Hanno sfondato persino la porta e una finestra di una struttura comunale». Quel complesso del Comune è proprio il civico 39, che si trova di fronte al 36. Una volta dentro si cammina sopra materiali edili abbandonati, mentre la struttura non è stata ancora del tutto ristrutturata. Anzi, su quei muri lasciati “a grezzo” sono state fatte delle scritte con bombolette spray. Inoltre, un balcone che affaccia su via Silvino Olivieri è pericolante, sulla pavimentazione esterna ci sono dei buchi e una miriade di lattine accatastate. Lì sono cresciute persino delle sterpaglie: «Abbiamo trovato siringhe nei locali disabitati, diventati rifugio dei senzatetto», aggiungevano mesi fa altri residenti. Il civico 36, però, è finito nel mirino delle forze dell’ordine: «La polizia sta venendo ripetutamente in questi giorni per controllare, anche dopo l’interessamento alla faccenda dei ragazzi di CasaPound», continua la residente di via Dei Tintori, Anna Cappelletti. «Ieri pomeriggio ho sentito tantissimi rumori provenire dall’interno dell’appartamento, ho visto che hanno risistemato delle finestre al piano superiore dello stabile». Quella casa disabitata continua ad essere assiduamente frequentata: «Proprio ieri, sicuramente, qualcuno era dentro. Non so se nell’area abbiano installato delle telecamere», conclude.