Caccia al rapinatore delle Poste: ritrovati il giubbotto e la pistola

Continuano le ricerche del bandito che venerdì sera ha fatto irruzione nell’ufficio di via Vittorio Veneto Il colpo ha fruttato circa 850 euro: controlli sulle immagini delle telecamere della videosorveglianza
LANCIANO. Si è disfatto di giubbotto e di pistola utilizzati per la rapina e si è mescolato alla gente impegnata nello shopping natalizio in centro. I carabinieri di Lanciano, agli ordini del maggiore Fabio Vittorini, sono sulle tracce dell'uomo che venerdì sera ha messo a segno un colpo nell'ufficio postale di via Vittorio Veneto. Erano circa le 19 quando il rapinatore solitario è entrato nella filiale che stava per chiudere al pubblico. All'interno c'erano tre impiegate intente nelle operazioni di chiusura. Il bandito le ha raggiunte alle loro postazioni, dietro il bancone di front office, e minacciandole con una pistola - verosimilmente una scacciacani - ha intimato loro di consegnargli tutto il denaro contante a disposizione. Dato che la cassa centrale era ormai bloccata, il denaro è stato racimolato tra le altre due casse. Quindi, con i soldi chiusi in un sacchetto, il bandito è fuggito dileguandosi nelle strade circostanti. Il bottino ammonta a circa 850 euro.
Ad accorgersi di quanto stava accadendo nell'ufficio postale sono state alcune persone in fila al Postamat per prelevare contanti, le quali hanno sentito urla provenire dall'interno e hanno dato l'allarme. Sul posto sono arrivate subito una pattuglia dei carabinieri e una volante della polizia. Le indagini, di cui si occupano i militari del Norm guidati dal maggiore Giuseppe Nestola, sono scattate immediatamente. Secondo le testimonianze il rapinatore, alto circa 1.70 metri e di corporatura esile, indossava una tuta con bande rifrangenti sul fondo e un giubbotto lungo di colore scuro con cappuccio calato a coprire il volto. Di quest'ultimo il bandito si è disfatto subito dopo il colpo: i carabinieri lo hanno ritrovato a terra in via Monte Maiella e in una tasca spuntava il manico della pistola. Il rapinatore si sarebbe diretto, quindi, in pieno centro, mescolandosi alle altre persone. Elementi utili potrebbero arrivare dalle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza, quelli però di attività private, come banche e negozi, poiché nella zona non risultano essere presenti telecamere della rete comunale.
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