Caccia in area vietata Scattano 5 denunce sequestrati i fucili

29 Novembre 2019

Bucchianico, sotto accusa un gruppo di amici in trasferta Sorpresi a sparare agli uccelli in zona di ripopolamento

BUCCHIANICO. Sono stati sorpresi dai carabinieri mentre stavano cacciando uccelli in una zona vietata. Si è concluso con una denuncia il sabato pomeriggio in trasferta di cinque amici marchigiani, che avevano raggiunto Bucchianico per coltivare la loro passione. Adesso, però, la comitiva rischia conseguenze piuttosto serie a livello giudiziario dopo l’intervento dei militari della locale stazione, che hanno già inviato un’informativa in Procura.
Il gruppo aveva programmato una gita venatoria armandosi di tutto punto per la caccia ai volatili: peccato che avesse scelto come località contrada Frontino, una zona – molto conosciuta in Abruzzo – di ripopolamento per uccelli. Anche stavolta si è dimostrata fondamentale la collaborazione dei cittadini, perché sono stati proprio alcuni residenti a sentire gli spari e a girare la segnalazione al 112. L’intervento dei carabinieri è stato immediato e ha consentito di bloccare i cinque mentre risalivano in macchina con un bottino piuttosto cospicuo: 28 carcasse di volatili, tra cui tordi, merli e beccacce. Nei guai sono finiti due 60enni, un 57enne, un 52enne e un 30enne, tutti residenti tra Fano e Pesaro. Hanno provato a giustificarsi in tutti i modi, sostenendo di non sapere che in quell’area fosse vietata la caccia ai volatili. Una versione che è stata ritenuta non credibile, anche perché ci sono cartelli ovunque. Per i cacciatori di frodo, dunque, sono scattati il sequestro dei fucili e una segnalazione alla procura della Repubblica di Chieti per «esercizio venatorio in zona vietata». E non finisce qui: ora i cinque denunciati rischiano di perdere definitivamente le armi, insieme alla licenza di caccia, per gli effetti della sanzione accessoria prevista.
I carabinieri fanno notare come, ironia della sorte, se i cinque avessero deciso di cacciare cinghiali e chiesto l’autorizzazione, non avrebbero avuto alcun problema. I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni. Già nel recente passato altri cacciatori sono stati denunciati, in provincia di Chieti, per aver utilizzato fucili alterati e fatto strage di volatili in aree di ripopolamento.
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