Cacciatore ucciso Nuovi accertamenti su un solo proiettile

TORREBRUNA. Incidente di caccia. Gli avvocati Giovanni Cerella e Guido Colella hanno richiesto un ulteriore accertamento scientifico ai Ris: un esame biologico sul proiettile recuperato non lontano...
TORREBRUNA. Incidente di caccia. Gli avvocati Giovanni Cerella e Guido Colella hanno richiesto un ulteriore accertamento scientifico ai Ris: un esame biologico sul proiettile recuperato non lontano dal corpo della vittima, Nicola Costanzo, 58 anni, di Torrebruna. L’incidente avvenne l’autunno scorso in località Mattioni (nella foto la zona) dove il cacciatore era andato assieme ad alcuni amici. La dinamica è stata ricostruita nel corso di un incidente probatorio.
L’uomo sarebbe stato colpito da uno dei cacciatori che erano con lui, un collega di Castelguidone. Il nuovo esame richiesto dalla difesa mira a chiarire attraverso il Dna del sangue trovato sul proiettile recuperato se fu proprio quel colpo ad uccidere Costanzo. A trovarlo privo di vita furono i colleghi, dopo aver provato inutilmente di rintracciarlo via radio. L’uomo sarebbe stato ucciso da un pallettone che lo colpì in testa.
Sulla tragedia indaga la Procura di Vasto alla quale i carabinieri della caserma di Celenza sul Trigno hanno consegnato un dettagliato rapporto.
Costanzo sposato e con tre figli, a distanza di mesi dalla tragedia è ricordato con grande affetto e rammarico in paese. Dieci i cacciatori che presero parte alla sfortunata battuta di caccia. La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, ascoltato moltissime testimonianze, sequestrato dieci fucili e indagato uno dei cacciatori. La difesa non si arrende. I risultati dell’esame dei Ris saranno pronti fra un mese. (p.c.)
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