Cadavere trovato sulle sponde del Trigno L’autopsia chiarisce: è stato un malore
SAN SALVO. Nessun giallo dietro il ritrovamento, un anno fa, di un cadavere sulle sponde del Trigno, al confine con il Molise. D.C., 45 anni originario di Bari e residente a San Severo (Foggia), è...
SAN SALVO. Nessun giallo dietro il ritrovamento, un anno fa, di un cadavere sulle sponde del Trigno, al confine con il Molise. D.C., 45 anni originario di Bari e residente a San Severo (Foggia), è morto in seguito a un malore. A stabilirlo è stata l’autopsia e le perizie eseguite dal medico legale Pietro Falco, e depositate in Procura. Il cadavere di D.C. venne trovato da un pescatore in un tratto del fiume che ricade all’interno dell’azienda Molino Calcestruzzi, in via Per Montenero. Immediatamente scattò l’allarme. Sul posto arrivarono i vigili del fuoco per il recupero del corpo e i carabinieri per le indagini. Il corpo era in avanzato stato di decomposizione. I soccorritori riuscirono ad identificarlo grazie ad una moto che era a poca distanza e a frammenti del documento d’identità che aveva addosso. Le perizie eseguite dal medico legale Pietro Falco hanno appurato che l’uomo morì per un malore. Potrebbe essersi sentito male ed essersi avvicinato troppo alla sponda del fiume per rinfrescarsi. Ha perso i sensi, è finito in acqua e purtroppo non è più riuscito a ritornare a riva. A distanza di 5 anni resta invece un mistero il ritrovamento di un cadavere nel Sinello. A trovarlo furono alcuni volontari. L’uomo senza volto non venne mai identificato né venne chiarito come finì nel fiume. Il suo volto è stato ricostruito con una sofisticata tecnica ma non è mai stato mostrato. (p.c.)

