Cade a causa di una buca, 10mila euro di risarcimento

CHIETI. Strade dissestate e alberi lasciati in abbandono: fioccano le richieste di risarcimento danni al Comune per incidenti causati da buche, alberi e rami caduti. L’ente prende tempo, tergiversa,...
CHIETI. Strade dissestate e alberi lasciati in abbandono: fioccano le richieste di risarcimento danni al Comune per incidenti causati da buche, alberi e rami caduti. L’ente prende tempo, tergiversa, va in causa, ma alla fine molto spesso è costretto a pagare.
L’ultimo caso è quello di una donna caduta a causa di una buca mentre camminava in viale Unità d’Italia, all’altezza della filiale ex Carichieti, zona centralissima di Chieti Scalo. La caduta c’è stata il 28 giugno 2014 e da allora la signora ha cercato di farsi risarcire il danno. Ci è riuscita solo cinque anni dopo, avendoci messo di mezzo un avvocato. La donna, una pugliese di 61 anni, attraverso l’avvocato pescarese Nisla Forcucci, ha intentato una causa civile contro il Comune, richiedendo un risarcimento danni di 39.300 euro. A questo punto il Comune ha avviato una trattativa che si è conclusa il 17 dicembre scorso con l’accordo tra le parti a un risarcimento di 10mila euro in favore della signora, più altri 1.500 euro per le spese legali. L’accordo transattivo ha interrotto la causa avviata davanti al tribunale civile di Chieti e il Comune martedì scorso ha firmato la determina che assegna alla 61enne i soldi dovuti, «al fine di evitare all’ente una maggiore spesa», viene specificato nero su bianco sul documento.
Meno soldi ma situazione analoga per il risarcimento danni dovuto a un 64enne di Chieti sempre a causa di buca, questa volta in via Fonte Canale a Chieti alta. L’incidente c’è stato il 22 maggio dell’anno scorso. Il 7 marzo scorso il 64enne, attraverso il suo avvocato Alessandra Paris del foro dell’Aquila, ha firmato una transazione con il Comune grazie a cui si è visto riconoscere la somma di 3.500 euro.
L’ente dovrà dare anche 1.289 euro alla proprietaria di una Fiat Seicento che durante la nevicata del gennaio 2017 aveva lasciato l’auto in via Madonna degli Angeli, vicino alla caserma regionale dei carabinieri. Il peso della neve ha spezzato i rami di un albero di proprietà comunale che, abbattendosi sulla Seicento della signora, hanno danneggiato l’auto. La donna, attraverso l’avvocato teatino Alessandro De Bellis, è ricorsa al giudice di pace che ha condannato il Comune al risarcimento danni. (a.i.)

