Cade dall’albero, muore due giorni dopo La tragedia di Coccia, teatino di 70 anni

23 Marzo 2017

CHIETI. Non ce l’ha fatta Vincenzo Coccia (nella foto), il pensionato di 70 anni caduto lunedì scorso da un albero che stava potando. L’uomo è deceduto ieri pomeriggio alle 16.30 in ospedale dopo un...

CHIETI. Non ce l’ha fatta Vincenzo Coccia (nella foto), il pensionato di 70 anni caduto lunedì scorso da un albero che stava potando. L’uomo è deceduto ieri pomeriggio alle 16.30 in ospedale dopo un aggravamento delle condizioni. Il pensionato era vedovo dal 2010. Era padre di una figlia, Serena, sposata con Fulvio Luciani, uno dei titolari della ricevitoria Luciani di Chieti Scalo. L’uomo nella mattinata di lunedì stava eseguendo lavori di potatura su un albero nel cortile della propria abitazione, in strada Valle Cupa, al confine con Torrevecchia Teatina. La caduta è avvenuta da un’altezza di cinque metri. Dell’episodio sono stati interessati anche i carabinieri. Il pensionato, soccorso dall’ambulanza del 118, ha riportato fratture al femore e al bacino e un’emorragia addominale che ha subito preoccupato i medici. Vista la gravità delle condizioni, l’uomo era stato sottoposto a un intervento chirurgico nello stesso giorno in cui era arrivato in ospedale e l’operazione sembrava essere andata per il meglio. I medici avevano definito stabili le condizioni del pensionato anche se la prognosi non era mai stata sciolta e il decorso operatorio si presentava comunque molto delicato. Ieri pomeriggio però non c’è stato più nulla da fare. Il funerale è previsto nel pomeriggio di oggi, a partire dalle ore 16 presso l’obitorio del cimitero di Sambuceto, a San Giovanni Teatino. Sarà un rito funebre particolare perché verrà celebrato secondo le regole della dottrina dei Testimoni di Geova. Coccia, infatti, era entrato da tempo nella comunità religiosa dei Testimoni di Geova. Il rito funebre sarà dunque molto semplice, con un discorso sulle qualità della persona che è venuta a mancare, il tradizionale cantico alla fine e le condoglianze ai familiari. (a.i.)