Cade l’accusa per l’autista del bus
Investì un’anziana ma non era ubriaco: reato estinto col risarcimento
LANCIANO. Sentenza di non luogo a procedere per l’autista della Sangritana, Diego Di Bucchianico. Il risarcimento pagato dall’assicurazione all’anziana investita e il fatto che l’autista non guidasse in stato di ebbrezza fanno cadere ogni accusa, anche quella di lesioni gravissime. Si è chiusa con questa sentenza del giudice Andrea Belli la vicenda giudiziaria legata all’incidente del 25 gennaio 2013 in cui rimase coinvolta M.B., 79 anni. Un autobus della Sangritana, guidato da Di Bucchianico, 37 anni, di Lanciano, travolse la donna mentre attraversava la strada, tra via Ferro di Cavallo e via Dalmazia. L’autista fu accusato perché, sottoposto dopo ore all’alcol test, risultò che era alla guida del mezzo in stato di ebbrezza.
«Ma non era ubriaco e lo abbiamo dimostrato dinanzi al giudice di pace», spiega il legale, Alfonso Ucci, «che il 16 aprile 2015 ha assolto l’autista, visto che non era stato rispettato il protocollo di legge per gli accertamenti in caso di test alcolemici da fare dopo l’incidente e non molte ore dopo come accadde». Anche nell’udienza di ieri, per lesioni gravissime, l’ipotesi di reato era legata all’ubriachezza del conducente, accusa già caduta dinanzi al giudice di pace: il reato è stato, quindi, derubricato e poi dichiarato estinto dal giudice Belli, in seguito al fatto che alla donna è stato anche pagato, dall’assicurazione della Sangritana, un risarcimento per le lesioni riportate (politraumi, emorragia cerebrale, fratture del viso, del cranio, della scapola e delle costole) pari a 135mila euro. «Il giudice», sottolinea Ucci, «ha ritenuto congruo il risarcimento e ha accolto la richiesta di non doversi procedere». La vicenda si è chiusa dopo tre anni. L’autista, a causa di questo episodio fu sospeso dal servizio dalla Sangritana e declassato a custode, per poi essere reintegrato. (t.d.r.)

