Cagnolino sbranato dai pitbull, giro di vite: via a controlli e multe

Il sindaco e l’assessore Stella lanciano l’appello ai cittadini: «Segnalateci altre situazioni a rischio» Ma il consigliere Riccardo denuncia: «I residenti da tempo si lamentavano dei cani incustoditi»
CHIETI. Giro di vite sui proprietari dei cani che non rispettano le regole dopo l’episodio dei due pitbull che hanno sbranato un cagnolino. Il Comune annuncia multe e tolleranza zero verso che lascia il proprio animale incustodito. Il sindaco Diego Ferrara e l’assessore alla tutela del mondo animale, Fabio Stella, esprimono innanzitutto «solidarietà e vicinanza alla famiglia proprietaria del cane che è stato aggredito e ucciso a Filippone da due molossi in libertà. Ciò che è accaduto non deve più ripetersi: sono troppi anche nella nostra città gli episodi di cani incustoditi che attaccano altri cani, ferendoli o uccidendoli. Accade perché spesso i proprietari di cani lasciano liberi i propri animali o li custodiscono in maniera impropria causando incidenti di questo genere. E non è una situazione tollerabile». Sindaco e assessore chiedono alla cittadinanza di inviare le segnalazioni alla mail della polizia municipale – centraleoperativa@comune.chieti.it – così facendo si attiva formalmente sia l’intervento che la catena di enti preposti. Oppure, nei casi più gravi e di emergenza si può chiamare il comando diretto da Donatella Di Giovanni al numero 0871.42441 o anche chiamare direttamente l’assessore Stella al numero 3290407243.
«Approfondiremo i fatti», dice Stella, «ma una cosa è certa, vanno messe in atto tutte le azioni di competenza del Comune per far sì che non si ripetano più aggressioni simili. Prima di tutto sul lato sanzionatorio ci sarà tolleranza zero verso chi lascia animali incustoditi. Voglio ricordare che è possibile segnalare alla polizia municipale ogni animale vagante, nonché episodi di maltrattamento o altro. Mi attiverò per far inserire sulla home page del Comune un numero di telefono di riferimento a cui segnalare animali incustoditi e attivare nel più breve tempo possibile tutte le azioni necessarie e di competenza del Comune e degli enti preposti. Ho intenzione di promuovere un tavolo con le guardie zoofile, il Comune, la Asl e le associazioni di volontari per costituire una rete di riferimento per i cittadini».
Ma per il capogruppo di Chieti viva, Giampiero Riccardo, si poteva intervenire prima: «I residenti del quartiere Filippone», dice, «avevano segnalato già da tempo la presenza di questi cani incustoditi sul territorio, ma le segnalazioni, di fatto, sono cadute nell'oblio. Serve un impegno concreto da parte delle istituzioni, nel fronteggiare una problematica che diviene ogni giorno più stringente; occorre più sorveglianza, più controlli, una tutela della incolumità pubblica anche con sanzioni particolarmente afflittive».
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