Caldo, parte il piano del Comune Centralino attivo 12 ore al giorno

Riattivato il servizio già sperimentato durante il Covid: resterà operativo fino alla fine dell’emergenza Due associazioni di protezione civile a disposizione delle persone sole per consegnare spesa e farmaci
CHIETI. Piano caldo al via. Come anticipato, ieri mattina in municipio si è svolta l’ultima riunione operativa, al termine della quale il sindaco Diego Ferrara ha deciso di fornire assistenza alla popolazione in difficoltà a causa dell’emergenza caldo e della crisi idrica. Attraverso il Centro operativo comunale (Coc) l’amministrazione mette a disposizione della comunità due servizi di supporto: si tratta del pronto spesa e pronto farmaco a domicilio fino al perdurare della criticità.
I due servizi sono stati sperimentati per la prima volta nel corso dell'emergenza Covid. Ad occuparsene, come allora, saranno le associazioni di protezione civile comunale. Per ottenere l’intervento basterà telefonare allo 0871.307127, attivo dalle 8 alle 20. L’amministrazione raccomanda di effettuare le richieste nell’orario mattutino per avere la consegna nel pomeriggio, riservando le chiamate pomeridiane alle sole richieste urgenti.
«Abbiamo ritenuto di tornare ad attivare queste due funzioni del Centro operativo comunale per dare supporto soprattutto a persone anziane e fragili», spiega il sindaco Ferrara, «la città a causa della riduzione di flusso e delle chiusure programmate del servizio idrico sta vivendo una situazione di estremo disagio, supportarla è il minimo, ma è anche tutto ciò che il Comune può fare, non avendo noi la gestione dell’acqua e non potendo che prendere atto della situazione sicuramente critica che stiamo vivendo, insieme a tanti altri Comuni del territorio. Alla crisi idrica si sono aggiunte le temperature di questi giorni. Per cui abbiamo concertato, con le associazioni di protezione civile, questi due servizi che consentiranno di mettersi a disposizione dei soggetti più svantaggiati in un momento difficile. Un supporto più logistico che sociale, restano le misure del Pronto intervento sociale per i casi particolari, pensato per andare in aiuto di chi non può uscire o è solo».
Il servizio parte al momento con due sole associazioni di protezione civile: la Valtrigno di Marco Rosati e il Nucleo operativo Teate (Not) di Antonio Mancini. Quest’ultimo è anche il responsabile della funzione volontariato, attivata dal sindaco insieme alle funzioni sanitaria (di cui si occupa la dipendente comunale Antonella Masciarelli) e di assistenza alla popolazione (di cui si occupa il capo-staff Patrizia Di Monte).
Al momento la Valtrigno gestisce il centralino del servizio, mentre il Nucleo operativo Teate, con i suoi dieci volontari, si occupa di portare assistenza nelle case di chi si trova in difficoltà. Nella giornata di domani Mancini riunirà tutte le associazioni di protezione civile della città con l’obiettivo di raccogliere altre adesioni al progetto.
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