«Calo residenti, tasse alte e pochi servizi»

Paolucci attacca l’amministrazione. Pupillo replica: poche nascite, ma Lanciano resta attrattiva
LANCIANO . «Abbassare le tasse e dare incentivi ai giovani per fermare l’emorragia di residenti». Tasse troppo alte, una burocrazia farraginosa, costi elevati delle case e nessun aiuto ai giovani e alle coppie: sono queste per Tonia Paolucci, capogruppo di Libertà in Azione, alcune delle cause che portano la città a perdere residenti. La popolazione è scesa nel 2018 sotto i 35mila abitanti, cosa che non avveniva dagli anni ’90. Sono 34.899 i residenti. Dieci anni fa, nel 2008, gli abitanti erano 36.570. Ben 1.671 residenti in meno che pesano su Lanciano che vede altri centri, come Vasto, crescere e superare 40.000 abitanti. Per il sindaco Mario Pupillo il trend è negativo, ma soprattutto a causa della grande differenza tra nati e morti. Per ogni nuovo nato, ci sono due persone che passano a miglior vita. Ci sono state 228 nascite (118 maschi e 110 femmine nati in particolare tra febbraio, luglio e ottobre), e 406 decessi con un saldo negativo di 178 unità. Dato negativo leggermente calmierato dalle immigrazioni: ci sono 75 cittadini in più, visto che 648 sono andati via ma 761 sono arrivati. Dato positivo per Pupillo dopo il meno 90 del 2017 segno di «una città attrattiva per servizi materiali e immateriali».
«Dove vive il sindaco?», chiede Paolucci, «non a Lanciano dove questa vivibilità non si vede. Si parla di 75 cittadini in più, dato non elevato, ma chi sono? Anziani? Persone che tornano dall’estero? O giovani? Perché io vedo i giovani universitari che non tornano in città dopo la laurea, coppie che vanno all’estero. Le case qui hanno costi troppo alti, la città non offre servizi ai giovani, non ci sono agevolazioni. Servono meno tasse - Imu e tari sono altissime - misure per le coppie, per aiutarle e farle restare e ad attrarle dai Comuni limitrofi. E i servizi scarseggiano. Parla di ciclovie Pupillo, dove sono? Se si riferisce a via Del Mare è solo una strada interdetta al traffico di auto, pedoni e ciclisti. Aprire attività commerciali è un incubo come chiedere permessi: bisogna snellire le procedure burocratiche come hanno fatto altre città vicine». Scende la popolazione, una emorragia da bloccare dando servizi e incentivi alle persone, ma bisogna anche dire che a Lanciano i dati sono reali, visto che l’anagrafe diretta da Antonietta Troilo, ha ripulito dai registri i residenti fittizi, cosa che non tutti i Comuni hanno fatto. (t.d.r.)

