Camion a 20 all’ora sul viadotto dell’A25

I titolari delle ditte chiedono verifiche sulla stabilità e Strada dei parchi detta i limiti: ponte sicuro, ma no ai tir oltre 44 tonnellate
CHIETI. C’è un altro cavalcavia a rischio a Chieti e passa sopra all’A25 all’altezza di Brecciarola. Si allunga l’elenco dei viadotti, ponti e sottopassi pericolosi: una lista che parte dal centro della città con i viadotti di Madonna delle Piane e via Gran Sasso, interessa tre cavalcavia sull’asse attrezzato mai controllati negli ultimi 10 anni e termina con i sottopassi con il cemento che si stacca. Adesso, «per motivi di pubblica sicurezza e per esigenze di carattere tecnico», entrano in vigore limiti per il cavalcavia di via Sagittario: transito vietato ai camion oltre le 44 tonnellate, obbligo di distanza di almeno 30 metri tra i veicoli in marcia, velocità massima di 20 chilometri orari e senso unico alternato.
L’ordinanza del Comune, la numero 425, arriva dopo i rilievi all’infrastruttura eseguiti dalla Strada dei parchi, concessionaria dell’autostrada tra Pescara e Roma. A chiedere controlli sul cavalcavia, attraverso lo studio legale De Palma, erano stati i titolari di due attività della zona, una artigianale e l’altra commerciale, che hanno la necessità di percorrere quotidianamente il cavalcavia con mezzi pesanti, di massa superiore alle 12 tonnellate. Alle sollecitazioni degli imprenditori, allarmati per un possibile cedimento del ponte, la Strada dei parchi ha risposto garantendo che il cavalcavia è sicuro e può restare aperto alla circolazione: i titolari delle imprese possono continuare a usarlo, anche con i mezzi pesanti, ma devono rispettare le indicazioni dettate dai tecnici per evitare di sovraccaricaricare il viadotto.
L’ordinanza del Comune recepisce una nota della Strada dei parchi «con la quale si chiariscono i limiti del carico massimo»: «Il passaggio di un solo mezzo pesante, il cui peso a pieno carico non ecceda le 44 tonnellate, o di più convogli la cui sommatoria di pesi non superi le 44 tonnellate, non genera alcun tipo di criticità», assicura l’ordinanza firmata dalla comandante della polizia municipale Donatella Di Giovanni, «a condizione che tali mezzi viaggino opportunamente distanziati, ovvero distanziati di almeno 30 metri». Su richiesta della Strada dei parchi, istituito anche il limite di 20 all’ora «al fine di migliorare le condizioni di sicurezza stradale».
Le condizioni di viadotti, ponti e sottopassi destano sempre più preoccupazione: nel dossier che il Comune ha recentemente trasmesso al ministero delle infrastrutture non è citato il cavalcavia di via Sagittario. Si parla, invece, dei viadotti di Madonna delle Piane e di via Gran Sasso che presentano «manifeste criticità» e avrebbero bisogno di 1,7 milioni «per monitoraggi», a partire dalle verifiche di vulnerabilità sismica «da effettuare» e per «manutenzioni straordinarie». I casi di Madonna delle Piane e di via Gran Sasso sono i più gravi, ma a Chieti ci sono almeno altre 9 strutture a rischio. (p.l.)

