“Campagna scuole sicure” Adesione anche da Borrelli

ATESSA. «Siamo tra i Comuni più trasparenti e non abbiamo alcuna difficoltà a mettere a disposizione dei genitori e di chiunque lo chieda tutta la documentazione sulla sicurezza delle scuole....
ATESSA. «Siamo tra i Comuni più trasparenti e non abbiamo alcuna difficoltà a mettere a disposizione dei genitori e di chiunque lo chieda tutta la documentazione sulla sicurezza delle scuole. Aderiamo volentieri alla campagna del Centro. La maggior parte degli edifici sono già stati ristrutturati con gli appositi finanziamenti dello Stato e della Regione, e con il contributo del Comune. E sono stati riconsegnati proprio per la riapertura di quest’anno scolastico. In altri edifici sono in corso o saranno progettati, appena possibile, gli adeguamenti necessari. Lo dice il sindaco di Atessa, Giulio Borrelli, aderendo alla campagna del Centro sulle scuole sicure.
Domani, tranne l'Istituto tecnico commerciale e il Socio sanitario, che lo hanno fatto già il 4 settembre, per le scuole di Atessa suonerà la prima campanella. La popolazione scolastica conta 1.459 alunni, di cui 240 per la scuola dell’infanzia, 513 per la primaria, 317 per la scuola media e 389 per le scuole secondarie di II grado. Novità per l’asilo nido La Coccinella di Ianico che sarà collocato presso l’Istituto Ciampoli in quanto la struttura che normalmente la ospita è oggetto di lavori di adeguamento e messa in sicurezza di imminente inizio. Il servizio di trasporto avrà inizio già dal primo giorno di scuola, mentre il servizio mensa per le scuole dell’infanzia e primaria riprenderà il 25 settembre.
«Nei prossimi giorni», riferisce l’assessore all’istruzione Giulia Orsini, «comunicheremo alle famiglie anche le modalità e i termini per avanzare richiesta di esenzione dal pagamento dei servizi di mensa e trasporto». Il sindaco Borrelli rivolge un augurio ai genitori, insegnanti e alunni «perché la scuola possa essere di sostegno e completamento di quel grande percorso di responsabilità, che è quello dell’educazione e formazione delle future generazioni. Vi saluto con questa frase “mi importa, mi interessa, ho a cuore”: così Don Milani si rivolgeva alla scuola, che è forse l’espressione più significativa di ogni avventura educativa». (m.d.n.)
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