Campi a secco per colpa dei ladri di rame

8 Novembre 2015

Settemila ettari di terreno in val di Sangro all’asciutto per il furto di rame in una centrale del consorzio di bonifica

ATESSA. Ladri scatenati mandano in tilt l’impianto di irrigazione del Consorzio di bonifica sud. Settemila ettari di terreni restano senz’acqua. È di oltre 8mila euro il danno procurato all’ente e ai consorziati.

La gang ha agito la notte fra venerdì e sabato portando via tutti i cavi di rame alla cosiddeetta “centrale di spinta”. Un lavoro da professionisti fatto senza staccare l’impianto elettrico da 20mila volt. La scoperta del raid è stata fatta ieri mattina. Il nuovo commissario del Consorzio, Giampiero Leombroni, ha dato immediatamente disposizioni al direttore della manutenzione, Carlo Fiore, di verificare i danni procurati agli impianti cercando di trovare una soluzione nel più breve tempo possibile

«Per colpa dei ladri, 7mila ettari di terreni non possono al momento essere irrigati. Il danno è gravissimo», conferma il responsabile del settore Irrigazione e manutenzione, Carlo Fiore, senza riuscire a nascondere la propria indignazione per l’accaduto.

Al di là del valore del materiale trafugato, il furto crea nuovi problemi al Consorzio che, grazie alla nuova gestione, ha appena iniziato a riprendersi. Senza contare i danni alle colture, proprio in questo periodo in cui le temperature, con l’estate di San Martino, sono tornare a salire.

Purtroppo non è la prima volta che accade un furto del genere. L’estate scorsa la Bonifica ricevette la prima visita. Un nuovo furto a distanza di pochi mesi lascia il segno. «Facciamo appello a tutti i consorziati che hanno notato presenze sospette nei giorni scorsi di riferire tutto agli investigatori, al commissario Leombroni o al sottoscritto. Se qualcuno può, dia una mano al consorzio. Facciamo gruppo: solo così potremo riuscire a scoraggiare altre incursioni negli impianti», afferma Fiore.

Nel corso del sopralluogo fatto ieri, i responsabili dell’ente hanno accertato che i ladri di rame hanno portato via i cavi della cabina della centrale, ma anche quelli del trasformatore e della pompa che permette di distribuire l’acqua per l’irrigazione, pregiudicando la funzionalità dell’impianto «In sostanza fino a quando i cavi non saranno sostituiti e verranno rifatti gli allacci, sarà difficilissimo irrigare. E questo accade in un periodo in cui i terreni hanno bisogno di acqua», rimarca il dirigente della Bonifica.

Nonostante il giorno festivo si cerca di correre ai ripari, ma non sarà facile. Il furto di metalli e rame in particolare sta mettendo in ginocchio moltissime aziende. Le quotazioni dell’“oro rosso” continuano a salire e i furti su commissione aumentano in modo esponenziale. «Date una mano alle forze dell’ordine a identificare i ladri», insiste Fiore. (p.c.)

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