Camping e riviera con i cinghiali «Qui non ci aiuta più nessuno»

Cresce l’allarme da una delle strutture della Marina: segnalati pericoli per la vicinanza della Riserva «È il fallimento della gestione dell’area protetta e dell’amministrazione comunale sorda alle richieste»
VASTO. Incamminarsi verso il mare e trovarsi faccia a faccia con un cinghiale. Accade a Vasto Marina, dove ormai la presenza degli ungulati sta mettendo a dura prova gli operatori turistici. Davanti alle richieste d'aiuto al Comune rimaste inascoltate, molti operatori hanno deciso di appellarsi al prefetto di Chieti . L'ultimo sos arriva dal Camping Il Pioppeto. «La riviera», scrive al Centro uno dei titolari, Mario Varrati, «vive una situazione di pericolo a causa della presenza di cinghiali nella “Riserva naturale Vasto Marina” adiacente la nostra struttura. Abbiamo notato più volte la presenza degli ungulati a pochi metri dalla pista ciclopedonale e dai nostri cancelli di accesso all'arenile. Abbiamo prodotto materiale video-fotografico che dimostra la vicinanza degli ungulati alle famiglie che si dirigono al mare. La presenza dei cinghiali è solo l'ennesima prova del fallimento della gestione della riserva e di un'amministrazione sempre più sorda di fronte alle segnalazioni dei cittadini. L'invasione di ungulati racconta il totale abbandono della riserva che conserva solo il nome di area protetta», scrive l'operatore turistico.
Come lui altri balneatori chiedono aiuto. «La riserva Vasto marina dovrebbe essere un'area tutelata , al contrario è in totale abbandono», denunciano gli operatori. Qualche giorno fa, Generoso Leonzio, del Lido Marinella, ha postato le foto di un branco sulle dune dove nidificano i fratini. A fare infuriare ancora di più gli operatori è il risultato del monitoraggio fatto dal Wwf. Le tre telecamere installate dall'associazione avrebbero evidenziato la presenza solo di 3 cinghiali. «Siamo disposti noi a mostrare video e foto. Altro che tre cinghiali», protestano i titolari delle strutture turistiche.
A Punta Aderci la situazione è anche peggiore. I cinghiali devastano quotidianamente le coltivazioni e non disdegnano di trotterellare verso il mare. La stessa Regione ha definito la situazione "preoccupante". Il 20 luglio si terrà una assemblea degli iscritti all'associazione Terre di Punta Aderci che comprende le contrade Pagliarelli, Zimarino, De Fenza, Torre Sinello e le aree adiacenti la Statale 16 nord. L'associazione, presieduta da Michele Bosco, nata nel 2009 per tutelare e difendere le peculiarità del territorio davanti all'invasione di ungulati, si sente indifesa e impotente. «Gli agricoltori continuano a subire danni Il 20 luglio», dice Bosco, «il direttivo deciderà eventuali azioni da intraprendere». L'associazione ha più volte chiesto la cattura dei cinghiali nel rispetto della normativa vigente. Nessuno risponde. Non sono bastate neppure 2mila firme raccolte. «E noi», si sfoga un agricoltore di Pagliarelli, «di questo passo saremo costretti ad abbandonare le nostre terre ».
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