Campo da smantellare: «La giunta salvi l’Esposito»

L’assessore regionale Campitelli: il sindaco ascolti i cittadini e riveda il progetto Il vicesindaco Verna: bisognerebbe annullare l’appalto ma non si può fare
LANCIANO. «Il sindaco Pupillo ascolti i suoi concittadini e corregga il progetto del Central park approvato salvando il campo Esposito». «Per rivedere il progetto bisogna annullare la gara che è in dirittura d’arrivo. Il progetto del Parco Valente e il destino del campo sono noti dal 2016, i politici che ora parlano o erano assenti allora o sono capziosi oggi». È il botta e risposta tra l’assessore regionale all’urbanistica Nicola Campitelli (Lega) e il vicesindaco Giacinto Verna sulla questione dello smantellamento del campo Esposito per realizzare l’arena dei grandi eventi di cui la città ha bisogno e il camminamento verso l’ex Torrieri previsti su quell’area nel II lotto del central Park. Una richiesta, quella di Campitelli, che si basa sulle proteste di genitori e società e ora su una petizione che in un pomeriggio conta già 100 firme, per salvare il campo.
«Lanciano beneficerà del finanziamento regionale di un milione di euro per il parco», dice Campitelli, «ma il progetto di riqualificazione dell’area può essere migliorato. Il campo sportivo Esposito è un punto di aggregazione sportivo e sociale a cui la città non può rinunciare. Il finanziamento regionale non è vincolante per il Central park così come oggi è presentato e approvato. Il sindaco Pupillo ascolti i suoi concittadini e predisponga dei correttivi al progetto approvato. In qualità di assessore all’urbanistica farò la mia parte per il bene di Lanciano e di tutto il territorio che mi onoro di rappresentare in Regione». Per la Lega l’area va riqualificata, adattata per i grandi eventi culturali, ma con l’Esposito che resta al suo posto.
«Siamo attentissimi ad ascoltare le voci dei nostri concittadini», risponde Verna, «e tutto si può fare ma fino a un certo punto. L’amministrazione, per rivedere il progetto deve fare una delibera di indirizzo e revocare il bando di gara che è in dirittura d’arrivo. Non ci sono vizi procedurali che giustificherebbero una scelta del genere che può avere anche ripercussioni legali che stiamo valutando. Poi il neo assessore all’urbanistica e il suo gruppo devono sapere che le varianti in corso d’opera si possono fare solo in determinate condizioni dettate dal codice degli appalti. Sono consentite, ad esempio, per circostanze impreviste ed imprevedibili - sempre dopo la stipula del contratto - e le richieste di revisione del progetto non rientrano in tale casistica. Il progetto prevede un’area verde, dalla funzione sociale e culturale e anche un terzo lotto di lavori per sistemare il campo di basket, da skate e roller e creare vicino un campo in erba per le scuole calcio. Anzi, se l’assessore vuole essere a disposizione della città si impegni affinché i ribassi di questo milione di euro restino a Lanciano così che si possa subito iniziare con questo terzo lotto di lavori».
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