«Campo senza manutenzione» Scattano due diffide alla ditta

L’assessore Ranieri denuncia: «Al Di Meco interventi previsti da contratto, ma nessuno cura l’erba» Già danneggiato il nuovo manto, è braccio di ferro con l’impresa: «Zero risposte alla prima lettera»
LANCIANO. «Per contratto la ditta di Pomigliano D’Arco che ha realizzato mesi fa il campo in erba sintetica al Di Meco deve assicurarne anche la manutenzione. Il campo ne ha bisogno, la ditta non la sta facendo e abbiamo inviato due diffide per procedere con i lavori. Attendiamo una risposta alla seconda diffida inviata, poi agiremo di conseguenza». È l’assessore allo sport Danilo Ranieri a spiegare che il Comune è pronto ad azioni contro la ditta che ha realizzato il sintetico al Di Meco e deve farne la manutenzione. Ci sono piccoli problemi a quello che è l’unico campo di calcio al momento utilizzabile da tutte le società cittadine essendo il Memmo impraticabile, lo stadio Biondi affidato in gestione al Lanciano 1920 e il campo di Re di Coppe al limite della praticabilità. È poi l’unico ad avere l’erba sintetica dopo la cancellazione dell’Esposito che era al Villa delle Rose e per questo viene utilizzato dall’agosto scorso tutti i giorni per diverse ore al giorno. «Essendo l’unica struttura di calcio disponibile viene utilizzato tantissimo», dice Ranieri, «il che è positivo per le società e per la vitalità del quartiere, ma comporta una maggiore usura e richiede infatti già interventi di manutenzione straordinaria». Che, in base al contratto firmato dalla precedente giunta Pupillo che ha realizzato i lavori per 500mila euro, devono essere assicurati dalla stessa ditta che ha posato il sintetico. «Abbiamo spedito alcuni giorni fa una seconda diffida alla ditta», riprende l’assessore, «perché alla prima non ha risposto. Ci sono dei “problemi” nel campo che ha bisogno di una “rigenerazione”, ossia di una pulizia particolare che va fatta due volte l’anno, di un’arieggiatura dell’erba che si fa con un’apposita macchina. Poi devono essere fatte delle verifiche sull’incollatura di due tappeti di erba al centro del campo, dove temiamo che ci possano essere dei distacchi che vogliamo evitare. Anche la pendenza è poi strana perché va verso gli spogliatoi. Inoltre bisogna spazzolare il campo perché ci sono dei pezzettini di gomma che di norma si sollevano giocando e che vanno tolti. Insomma, lavori di manutenzione straordinaria che spettano alla ditta. Per fortuna ci sono il custode e le società che sono molto attente e stanno evitando problemi». Che ci sono anche a bordo campo, per il fango che si crea verso il lato dei palazzi. «Rimetteremo della terra stabilizzata», assicura Ranieri, «anche se vorremmo mettere una piccola tribuna per guardare le partite perché la visuale a bordo campo con la rete è ridotta. Anche per gli impianti di calcio siamo indietro: aver smantellato l’Esposito non è stata una mossa azzeccata e il Re di Coppe che doveva sostituirlo e per il quale sono stati spesi oltre 100mila euro, ha problemi enormi; è quasi impraticabile».

