Campo sportivo, ora il progetto si sblocca

4 Ottobre 2022

La società Chieti calcio fornisce i documenti necessari, la riqualificazione del Sant’Anna entra nel vivo

CHIETI . Sembra sbloccarsi l’iter che ha tenuto sinora al palo il campo sportivo di Sant’Anna. Ad annunciarlo sono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore comunale allo sport Manuel Pantalone. Secondo sindaco e assessore, infatti, la società Chieti calcio, che ha in gestione la struttura, ha fornito l’attesa documentazione, indispensabile per mandare avanti l’iter di ristrutturazione dell’impianto. «Il progetto di riqualificazione del complesso sportivo di Sant’Anna è pronto a entrare nel vivo», assicurano Ferrara e Pantalone, «abbiamo ricevuto i documenti funzionali all’approvazione del progetto esecutivo».
Adesso mancano ancora i pareri che devono rilasciare i vigili del fuoco, la Asl e la Lega nazionale dilettanti. Sulla base di questi pareri il Comune andrà ad approvare la progettazione esecutiva. A quel punto l’amministrazione comunale potrà rilasciare il via libera alla società che, a sua volta, potrà avviare l’iter di affidamento dei lavori. La stazione appaltante sarà scelta direttamente dal Chieti Calcio, poiché, spiegano sindaco e assessore, «i finanziamenti sono stati chiesti direttamente dal Chieti Calcio al Dipartimento dello sport della Presidenza del Consiglio dei ministri, nell’ambito del bando “Sport e Periferie”. Fatto questo, la società potrà firmare la convenzione con il Dipartimento e procedere con l’appalto, atteso e importante, perché restituirà alla città un impianto riqualificato e fruibile per il calcio e non solo. Si entra», sottolineano Ferrara e Pantalone, «in una fase quasi operativa che abbiamo atteso ed esortato e che grazie anche alla volontà di giungere a una definizione della situazione manifestata dalla società in questa specifica fase di interlocuzione, oggi si potrà realizzare. Abbiamo atteso fiduciosi anche l’arrivo della documentazione richiesta per poter far fare al progetto: un importante passo avanti, una premura», concludono Ferrara e Pantalone, «che nasce dall’esigenza di dare alla squadra un luogo sicuro e più accogliente e rispondente per allenarsi e alla nostra comunità un campo da frequentare come pubblico e di cui fruire come utenza, grazie alle attività di cui diverrà epicentro». (a.i.)
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