Campo vietato al Real Teate La protesta di 58 giovani atleti

Già cento firme raccolte e consegnate al Comune. Ma la petizione è misteriosamente sparita La struttura affidata in modo provvisorio ad un’altra società. Che però non dà il via libera
CHIETI. Il Comune acconsente a far svolgere attività sul campo di Sant'Anna, non fa altrettanto il gestore della struttura e l'Asd Real Teate 2016 protesta. Un malcontento che però sembra passare inosservato nelle stanze di Palazzo di città, dove addirittura viene smarrita una raccolta firme protocollata di un centinaio di persone che chiedono di concedere la possibilità alla società di allenarsi nel suddetto impianto.
La Real Teate 2016 del presidente Raoul Nervegna prepara calcisticamente bambini dai 5 ai 12 anni con attività di base, conta 58 tesserati che si dividono negli allenamenti tra il centro sportivo Levante Don Angelo Carena e il Galli di Chieti Scalo. Ma se le attività al Levante erano previste, quelle al Galli risultano essere una pezza messa alla mancata concessione dell'utilizzo del Sant’Anna. «Quarantacinque bambini si allenano al Levante su campi da calcetto, mentre altri tredici ragazzini che sono un pò più grandi necessitano di campi di dimensioni maggiori», spiega Nervegna. «Ecco perché ad inizio anno avevamo presentato domanda al Comune per l'utilizzo del Sant’Anna. Ma visto che è subentrata una gestione provvisoria del campo affidata a Christian Perilli, presidente proprio della società Sant'Anna, abbiamo inoltrato richiesta anche a lui». L'accordo però non c'è stato, e la Real Teate 2016 ha dovuto rivedere i suoi piani: «Ci siamo dunque rivolti ad una struttura privata, il Galli, dove i ragazzi possono allenarsi», fa sapere Nervegna. Ma il problema rimane, anche economicamente parlando, perché le spese da sostenere sono importanti, molto più di quanto avrebbero dovuto esserle in caso di utilizzo del Sant'Anna, la cui tariffa stabilita era di dieci euro ad ora. La società vorrebbe un maggiore interessamento da parte del Comune al quale «abbiamo più volte esposto la questione», rimarca il presidente della Real Teate 2016, «ma finora non è stata trovata alcuna soluzione». «Non è nostro intento fare polemica, ma vorremmo sensibilizzare l'amministrazione comunale su questo problema», gli fa eco il responsabile tecnico della compagine calcistica teatina, Daniele Marino. «Abbiamo presentato una raccolta firme che ha interessato le famiglie dei bambini tesserati e i dirigenti, ma è stata completamente ignorata e addirittura pare sia stata smarrita dopo averla protocollata. Da parte nostra riteniamo di avere diritto a svolgere attività su quel campo. Inoltre si tratterebbe di un utilizzo di due volte a settimana e ci servirebbe solo una parte del rettangolo di gioco». Il Comune di Chieti può fare qualcosa per risolvere la situazione? È possibile trovare un compromesso tra le parti che porti ad un felice esito?
A tal proposito ieri mattina Il Centro ha interpellato l'assessore comunale allo sport, Antonio Viola, per avere una sua considerazione. E questo è stato il suo breve ma esplicito commento: «Il mancato accordo? La competenza in merito alla vicenda non è mia ma dell'Ufficio sport e di chi gestisce la struttura».
Alfredo Sitti

